Una vita da Gattuso

Ivan Gennaro Gattuso non è solo un calciatore ma è anche un interprete deciso di chi nel bene o nel male, ci mette sempre la faccia, scura, acre, di uno che ha scelto di prendere la vita come una battaglia. Come quando una volta, agli inizi della sua carriera, scappò dal ritiro del Perugia perchè voleva andare a provare a diventar famoso altrove.
In effetti il successo poi lo trovò da vero combattente in terra di Scozia, dove con i Glasgow Rangers, divenne un vero e proprio beniamino dello stadio di Ibrox. Poi tornò in Italia come torna un soldato dopo una campagna trionfale: arricchito dentro e con tanta voglia di giocare, di scivolare, di entrare, di recuperar palloni, di distruggere e impostare azioni, col piglio italico irrobustito dalla forza scozzese. Un breve tuffo nella Salernitana e poi via alla navigazione nel gran mare del Milan dove, dall’estate 1999, sta navigando senza sosta.
Non che sia stata sempre gran bonaccia, acque chete e improvvisi cicloni ma lui è sempre stato sulla barca a combattere, dando del tu ad ogni tipo di acque sia che fossero basse o altissime. Gatto, come l’inizio del suo cognome potrebbe suggerire, con sette e più vite ma anche iena e leone all’occorrenza e a volte senza che ce ne fosse il bisogno, a muso duro sempre e comunque. Nell’ultimo Milan leonardiano, costruito sui ceselli, non è che trovasse più tanto spazio. Però il Milan, gli è entrato nel sangue, non poteva mica abbandonarlo.
Ecco allora che con in panca Allegri, suo compagno ai tempi del Perugia ed amante dei mediani e dei nerbi di un buon centrocampo, “Ringhio” come lo chiamano affettuosamente i suoi amici, ritrova spazi e tempi per giocare e combattere ancora e anzi, con più intensità. Chiedere per credere a Joe Jordan, ex giocatore del Milan ed oggi vice del tecnico del Tottenham, Redknapp che, al termine dell’ottavo di finale di andata di Champions tra il Milan e gli inglesi, si è ritrovato con la faccia di Ringhio, compresa di testata, davanti a sé.
Sono partite le indagini, è arrivata la maxi squalifica ma Gattuso, non indietreggia di un passo: “Menomale che non ci sarò al ritorno, perchè la saranno in trentasettemila e avrei dato trentasettemila testate”. Dal vangelo secondo Ringhio. Il calcio senza di lui sarebbe un po’ come un pub senza la birra, decisamente triste (Luca Savarese).

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