Supercoppa alla Juventus, Ronaldo stende il Milan in Arabia Saudita

Un gol di Cristiano Ronaldo griffa la Supercoppa dei record, la numero 8 per la Juventus. E’ il fuoriclasse portoghese a decidere la sfida contro il Milan, giocata al King Abdullah Stadium di Jeddah in Arabia Saudita. Diavolo sfortunato sullo 0 a 0 con il palo di Cutrone, proteste nel finale per il presunto fallo di Emre Can non punito con il rigore da Banti.

Primo tempo a reti bianche, poche le emozioni

Senza Higuain (che entrerà in campo nella parte finale del match), Gattuso lancia Cutrone dall’inizio, insieme a Calhanoglu e Castillejo. In campo, dall’inizio, anche Paquetá, che sarà autore di una buona prestazione. Nei bianconeri, invece, assente Mandzukic per infortunio, c’è Douglas Costa con Ronaldo e Dybala.

Parte bene la Juventus, subito pericolosa con il brasiliano ex Bayern. Suo il primo spunto del match con conclusione mancina, la palla sfila fuori di poco. La seconda chance arriva, invece, grazie all’accelerazione di Cancelo, ma anche in questo caso Donnarumma vede la sfera finire sul fondo.

Poche, invece, le occasioni per gli avanti rossoneri. Solo nel recupero della prima frazione (dopo un tentativo di Ronaldo finito ancora lontano dal bersaglio grosso) il Milan si rende pericoloso. E’ Calhanoglu a concludere, con un rasoterra, ma Szczesny è attento e in due tempi blocca la minaccia.

Traversa di Cutrone, acuto vincente di Cr7

L’inizio di secondo tempo, invece, è tutto del Milan. I rossoneri si presentano più volte dalle parti di Szczesny e, in una di queste, vanno ad un passo dal gol. Cutrone, con uno splendido mancino in girata, di prima intenzione, colpisce una clamorosa traversa. Sfortunato il giovane attaccante rossonero.

La Juventus, scampato il pericolo, si riorganizza e, cinicamente, colpisce facendo sua la gara e la Supercoppa. Assist fantastico di Pjanic, al minuto 61, e colpo di testa vincente di Cristiano Ronaldo, bravo a inserirsi nel cuore dell’area rossonera e a battere un Donnarumma incerto nella circostanza. Dopo i 14 gol in Serie A (+1 in Champions) ecco la firma che vale il trofeo.

Gattuso, però, non vuole arrendersi e sprona i suoi a caccia del pari. Dentro anche Higuain e Borini, con passaggio al 4-4-2. Ma a complicare ancor di più la situazione, in casa Milan, è l’espulsione di Kessie, punito da Banti con l’aiuto del Var per un intervento con “piede a martello” su Emre Can.

In 10 diventa tutto più complicato. Raggiungere il pari contro il giro palla della Juventus in 11 uomini, diventa sempre più un miraggio. Anche se nel finale un Milan mai domo si arrabbia per la mancata concessione di un penalty. Sul traversone dalla destra, Conti sembra anticipare Emre Can che lo stende. Per Banti non è rigore, e non c’è neanche bisogno di ricorrere all’uso del Var, nonostante le proteste di Gattuso.

Finisce 1 a 0, finisce in gloria per la Juventus, con Chiellini che alza al cielo di Gedda la Supercoppa Italiana numero 8 della storia bianconera. Un altro record, un altro trionfo per la Juventus targata Allegri.


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