Successi per Roma e Milan, Lazio ko con rissa e polemiche finali

Dopo il ko della Juventus a Ferrara, con festa Scudetto rinviata, la Roma fa festa contro l’Udinese. Il gol di Dzeko regala tre punti importanti, e anche per qualche ora il quarto posto, che vale l’ingresso in Champions, ma in serata poi, garzie al rigore di Kessie, il Milan supera la Lazio, e se ne riappropria. Nel finale di MilanLazio, infine, accenno di rissa e polemiche infinite, con Acerbi che critica il gesto di Kessie e Bakayoko, che esultano con la maglia del difensore biancoceleste esposto come “trofeo”.

Lazio sprecona nel primo tempo, Reina salva su Immobile, poi il palo

A far festa è il Milan di Gattuso, che dopo le sconfitte con Inter e Juventus e il pari casalingo con l’Udinese, ritrova la vittoria, e controsorpassa la Roma, tornando al quarto posto a 55 punti. Continua il tabù rossonero per la Lazio, che ha avuto diverse occasioni per regalarsi un finale diverso, ma non le ha sfruttate, protestando poi per un episodio dubbio accaduto nel finale ai danni di Milinkovic.

Già nei primi minuti di gioco potrebbe materializzarsi il gol della Lazio. Esattamente quando Correa (che poi lascerà il campo tra le lacrime per infortunio, e sarà rilevato da Caicedo) si rende protagonista di una serpetina pazzesca. La palla arriva a Immobile che, con il destro, conclude. Reina è portentoso nella respinta, Milan salvo.

I rossoneri provano a reagire, e lo fanno affidandosi a Calhanoglu e Piatek, ma in entrambe le circostanze la sfera finisce sul fondo. Il cecchino polacco non inquadra lo specchio di un soffio, con Strakosha però che era andato giù bene in tuffo. Nel finale di frazione, invece, altra chance colossale per Lazio, e sempre per Immobile, che si gira e conclude, con Reina in uscita. Palla sul palo esterno e poi sul fondo. Al riposo è 0 a 0.

Strakosha salva su Piatek, errore di Durmisi e Lazio ko

Si riparte con qualche protagonista che deve alzare bandiera bianca. A partire da uno dei più in forma, ovvero il biancoceleste Correa, che nel contrasto con Bakayoko, si fa male alla caviglia ed è costretto a uscire molto sofferente (auguri al calciatore di pronta guarigione!), lasciando il posto a Caicedo. Si fanno male anche Calabria e Romagnoli nel Milan, al loro posto Gattuso inserisce Laxalt e Zapata.

La gara, però, non cambia, con la Lazio che manovra bene, ma non riesce a trovare il pertugio giusto per bucare la difesa rossonera. Il Milan, invece, inizia a forzare e alla mezz’ora va vicino al gol. Gran conclusione di Piatek, Strakosha è pronto e reattivo nella respinta.

Il finale, però, regala emozioni decisive. All’80’ Rocchi assegna un penalty al Milan, per il tocco di braccio di Acerbi, ma con l’aiuto delle immagini fa retromarcia (giustamente) e annulla il tiro dal dischetto. Un minuto dopo, però, erroraccio di Durmisi, che abbatte in area Musacchio: questa volta il rigore ci sta ed è quello del successo, firmato Kessie.

Finale ad alta tensione. Dapprima Inzaghi viene allontanato per le proteste sul giallo (esagerato) di Rocchi a Luis Alberto, poi la panchina biancoceleste protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Rodriguez entra in contatto con Milinkovic ma Rocchi fa proseguire (episodio dubbio anche se il difensore rossonero tocca prima la sfera, che cambia direzione).

Al fischio finale, infine, parapiglia sul campo (con Gattuso e i dirigenti pronti a sedarlo), e polverone social scoppiato a seguito della “esposizione” da parte di Bakayoko e Kessie della maglietta di Acerbi (che in settimana aveva stuzzicato i rossoneri con frasi provocatorie), il quale parle di “fomentare l’odio”. Sfottò? Gesto antisportivo? A voi l’ardua sentenza.

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