Serie A: Programma quarta giornata. Clou Lazio-Milan, Roma a Brescia senza Totti e de Rossi

Tra stasera e domani (Juventus impegnata giovedi sera nel posticipo contro il Palermo), si completa la quarta giornata della Serie A, primo turno infrasettimanale della stagione calcistica.
Big match all’Olimpico, dove la Lazio di Reja, reduce da due successi consecutivi (ultimo quello in rimonta ottenuto a Firenze), sfida il Milan di Allegri che, invece, ha faticato molto contro il Catania, salvandosi da una clamorosa sconfitta grazie al goal realizzato dall’eterno Inzaghi. A poche ore dalla sfida, il tecnico biancoceleste predica calma e concentrazione massima: “Dobbiamo volare a bassa quota – ha detto l’ex allenatore del Napoli -. Per capire i veri valori di questa squadra, bisognerà aspettare il girone di ritorno“. All’altro angolo, Allegri ha voglia, invece, di voltare pagina dopo il deludente 1 a 1 rimediato contro gli etnei ma non nasconde che si tratterà di un match ricco d’insidie: “La Lazio ha un buon tasso tecnico, è molto organizzata e ha entusiamo. Sarà una partita a viso aperto con più spazi e dovremo fare una partita importante“.
La Roma, invece, faccia delusa (al momento) della Capitale, in crisi di gioco e di risultati (due pareggi e una sconfitta in tre gare di campionato), dopo aver visto sfumare la vittoria (era sul due a zero ad un quarto d’ora dalla fine) contro il Bologna, indomabile con la doppietta di uno scatenato Di Vaio, ex dal dente avvelentato, è attesa da quattro giorni di fuoco. Stasera a Brescia, sabato in casa contro l’Inter, insomma potrebbe essere la svolta oppure il tracollo, anche se siamo solo all’inizio.
Parlando però della gara di stasera, non sarà facile per i giallorossi al Rigamonti. Le “rondinelle” hanno mostrato una forma invidiabile contro il Palermo e, la scorsa settimana, sono usciti dal Bentegodi con i tre punti in tasca, grazie alla punizione dell’ex West Ham, Diamanti. Match, dunque, delicato per i capitolini, in debito di ossigeno e a corto di idee, e stasera in campo senza tanta “romanità“, visto che mancheranno De Rossi e capitan Totti, due pedine fondamentali nello scacchiere di Claudio Ranieri. Probabile l’inserimento di Brighi e il ritorno, da protagonista, di Vucinic che farà compagnia in attacco a Borriello (o Adriano), con Menez a supporto.
Dopo aver parlato delle romane, passiamo alla “strana coppia” che comanda la Serie A, Inter e Cesena. I nerazzurri, in attesa che Milito superi la crisi che lo attanaglia in quest’inizio di campionato, e torni ad essere un Principe d’area, si godono la rinascita di Eto’o goleador, decisivo anche a Palermo nella vittoria ottenuta con il risultato di 3 a 2.
Avversario di turno, a San Siro, lo splendido Bari di Ventura (una delle più belle realtà del panorama calcistico italiano), che sicuramente scenderà in campo per giocarsi le proprie chances senza timori riverenziali, come ammesso dallo stesso mister (“Ce la giocheremo. Se il Bari farà quello che sa fare, potremo dire la nostra, incontriamo una squadra di grandi campioni ma siamo consapevoli dei nostri mezzi“). Nelle file dei nerazzurri importante l’assenza di capitan Zanetti, costretto a due settimane di stop dopo il colpo subito proprio nella vittoriosa trasferta siciliana (la diagnosi parla di “pneumotorace post-traumatico di modesta entità“).
Quanto al Cesena, i romagnoli, autori di una partenza pazzesca (sette punti e primo posto insieme all’Inter) se la dovranno vedere con un avversario per nulla semplice da affrontare e che, nell’ultimo turno, ha messo paura al Milan sfiorando l’impresa a San Siro. Parliamo del Catania di Giampaolo che punta sulla fame di goals di Maxi Lopez, ancora a secco, e sull’immarciscibile capitan Mascara, leader incontrastato della formazione siciliana. dall’altra parte lo sprinter Giaccherini e il gigante albanese Bogdani in attacco possono essere le chiavi importanti per uscire dal Massimino con un buon risultato.
Per quanto riguarda le altre sfide, l’ex Toni, ora al Genoa, sfida la tanto amata Fiorentina. E’ già un confronto tra aspiranti al ruolo di squadre da Europa, ma le condizioni adesso sono differenti, perchè i rossoblu liguri non sono stati esaltanti fino a questo momento anche se hanno ottenuto discreti risultati, peggio ha fatto la Fiorentina, autrice di un inizio imbarazzante. I viola hanno 1 punto in tre partite e un Mihajlovic infuriato che continua a prendersela con i propri giocatori (“Quando m’incazzo quasi piangono, a Catania reagivano…“). Che non abbia qualche colpa anche lui?
Infine, qualche parola sul posticipo di domani, tra Juve e Palermo. Bianconeri rinati oppure la crisi dell’Udinese ha aiutato fortemente gli uomini di Del Neri? La prova sta per arrivare. Il confronto casalingo con il Palermo di Delio Rossi può dare risposte più precise al quesito e confermare (o smentire) i progressi, fisici e di gioco, della formazione di Del Neri. Iaquinta è tornato e costituisce con Quagliarella (in attesa di Amauri) una coppia ben assortita, ma Pastore ed Hernandez sono uomini pericolosi e Chiellini e Bonucci, coppia ormai consolidata della squadra bianconera, dovranno sudare molto per poter bloccare i talentuosi attaccanti rosanero. Sarà un test sicuramente il futuro dela stagione bianconera.

Speak Your Mind

*