Serie A a rischio: 8 club contrari alla ripartenza.

Il Campionato di Serie A è a rischio. Dopo le parole del ministro Spadafora (“Nessuna certezza sulla ripresa del torneo”) ecco il no, per motivi di sicurezza e salute, di 8 club, tra i quali Juventus e Inter.

Spadafora incontra Mercoledì la Figc ma intanto avverte: “Ripresa non certa”

Serie A si, Serie A no. Si discute in queste frenetiche ore sulla ripresa o meno del massimo Campionato, che sembra essere sempre più in dubbio.

Come confermato, in primis dalle parole del ministro Spadafora che, in una lunga intervista a Tg2 Post, ha dichiarato: “Mercoledì avrò un incontro con la Figc che presenterà il suo protocollo, prevalentemente per gli allenamenti. ggi non do per certi né l’avvio del campionato né degli allenamenti il 4 maggio, se prima non esistono le condizioni per il Paese“.

Parole chiare quelle del Ministro alle quali hanno fatto seguito i tentennamenti di alcuni club, nello specifico 8, a partire da Juventus e Inter. Infatti le due Big, insieme a Torino, Spal, Brescia, Sampdoria, Udinese e Cagliari, hanno firmato un documento, contrario alla ripresa di allenamenti e campionato, che oggi sarà sottoposto all’Assemblea di Lega.

C’è, naturalmente, preoccupazione, in questa pandemia, per la salute degli atleti, ma anche per gli effetti giuridici sulle Società, in caso di sospensione della Serie A per il virus.

Il Corriere della Sera di oggi, inoltre, spiega che non si può ignorare il grido d’allarme dei medici di ben 17 club. I dottori, dopo aver visionato il Protocollo del Prof. Zeppilli, hanno elencato una lista di criticità che lo rendono inapplicabile.

Insomma, la questione è ben lungi dall’essere risolta, e il tempo passa. Urge una decisione, al più presto. In un senso o nell’altro.

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