Senegal e Giappone in festa, la Russia batte l’Egitto e vede gli ottavi

Russia qualificata, Egitto quasi fuori

La Russia vede gli ottavi, Salah e gli egiziani vicini all’eliminazione

Russia ad un passo dagli ottavi. Che potrebbero diventare realtà, dopo la vittoria per 3 a 1 contro l’Egitto (seconda dopo la goleada ai sauditi, ndr), già oggi in caso di successo o di pari dell’Uruguay contro l’Arabia Saudita. In festa anche Giappone e Senegal che conquistano successi importanti ai danni di Colombia e Polonia, favorite dai pronostici, nel Girone H, alla vigilia del Mondiale.

Strapotere Russo, l’Egitto di Salah vicino all’eliminazione

Dopo il 5 a 0 all’Arabia Saudita, nella gara inaugurale, la Russia di Cherchesov concede il bis, grazie al 3 a 1 inflitto all’Egitto di Salah, ormai prossimo all’eliminazione dal Mondiale, e “vede” gli ottavi di finale. E’ stato, per larghi tratti del match, un dominio della nazionale padrona di casa, anhe se le reti del successo sono arrivate nella ripresa.

Ci è voluto, poi, il clamoroso autogol di Fathi, ad inizio ripresa, sul tiro dello scatenato Zobnin, per regalare il vantaggio all’undici russo. La risposta dell’Egitto, affidata a Salah (sicuramente non in condizioni fisiche ottimali a causa dell’infortunio riportato nella finale di Champions e il frettoloso recupero, ndr) non produce gli esiti sperati e così la Russia ne approfitta per colpire ancora.

E’ ancora Cheryshev, tra i migliori in quest’inizio di torneo, a sfruttare al meglio l’assist di Fernandes per battere il portiere egiziano. Poi il gigante Dzyba cala il tris al 62′, chiudendo di fatto la contesa. Al 72′ sussulto di orgoglio della nazionale di Cuper, con il rigore (concesso grazie al var, mentre l’arbitro Skomina aveva dato inizialmente punizione, ndr) trasformato da Salah. Ma alla fine i sorrisi sono tutti in casa russa, con la qualificazione alle porte, mentre i “Faraoni” sono prossimi a salutare il Mondiale.

Festa per Giappone e Senegal, prima vittoria africana al Mondiale

E’ il Giappone a brindare contro la Colombia (primo successo dei nipponici contro una squadra sudamericana in una fase finale del campionato del mondo), spedita al tappeto dal rigore di Kagawa e dalla firma di Osako, dopo il momentaneo 1 a 1 di Quintero.

Una Colombia, quella di Pekerman, penalizzata dall‘espulsione, nei primi minuti, dell’ex viola Carlos Sanchez, “costretto” ad opporsi con il braccio largo alla conclusione, a colpo sicuro, di Kagawa. Dal dischetto il calciatore del Borussia Dortmund non sbaglia e fa 1 a 0, costringendo Falcao e compagni ad una gara in salita.

Ma, nonostante l’inferiorità numerica e le scelte discutibili di Pekerman (che toglie dal campo Cuadrado, inserendo Barrios) la Colombia riesce ad acciuffare il pari, a fine frazione. L’ex Pescara, Quintero, su calcio piazzato, sorprende Kawashima (il portiere del Metz agguanta la sfera quando essa aveva già oltrepassato la linea).

Nella ripresa, però, dopo un colpo di testa di Yoshida, fuori di poco, ecco il gol vittoria dei “samurai” con Osako che di testa, su calcio d’angolo battuto da Honda, non lascia scampo all’ottimo Ospina. Vince il Giappone, inizio traumatico per Falcao e compagni.

Un Mondiale soprendente, e a pagarne le spese è stata anche la Polonia, colpita e affondata dal Senegal che, trascinato dalla giornata super del granata Niang, regala al popolo africano la prima vittoria in questo torneo. I gol della vittoria portano la firma di Thiago Cionek, autore di un autogol, e dell’attaccante del Toro, di Krychowiak a quattro dal novantesimo il gol della bandiera per i polacchi.

In classifica, dunque, nel Girone H, Senegal e Giappone a quota 3, a secco Polonia e Colombia.

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