Russia-Arabia Saudita apre i Mondiali 2018. Tutto sulla sfida inaugurale

Golovin, genio russo ambito dalla Juventus

Il talento di Golovin e i gol di Smolov per battere l’Arabia Saudita.

Al Luzniki di Mosca si aprirà Giovedì 14 Giugno, alle 17, il Mondiale 2018, organizzato dalla Russia, che scenderà in campo contro l’Arabia Saudita nella gara inaugurale, valevole per il Gruppo A, completato da Egitto ed Uruguay, in campo Venerdì alle 14, a completamento della prima tornata. Sarà l’argentino Nestor Pitana, al suo secondo Mondiale in carriera, a dirigere il match d’esordio.

La Russia si affida a Golovin e Smolov, i sauditi puntano su Al-Sahlawi

Poche ore e prenderà il via il Mondiale di Russia 2018, che vedrà in campo 736 calciatori che rappresenteranno 310 squadre di ben 55 Paesi diversi. Sarà la prima storica edizione con l’ausilio del Var (di marca italiana, visto che sarà Irrati a guidare la squadra “tecnologica” con Orsato terzo assistente Var) e totalmente in diretta, in chiaro, sulle reti Mediaset.

Ad aprire le danze, naturalmente, sarà la Russia padrona di casa. I ragazzi, guidati in panchina da Stanislav Čerčesov, scenderanno in campo, nello stadio della Finalissima, il Luzniki di Mosca, contro la nazionale saudita del Ct spagnolo, Juan Antonio Pizzi.  Unico precedente, in amichevole, nel ’93, e in quell’occasione il match si chiuse 4 a 2 per gli arabi.

Sfida già fondamentale per le speranze di qualificazione di entrambe le compagini, inserite in un girone che vede la presenza dell’Egitto di Salah e dell’Uruguay del duo CavaniSuarez. Il tecnico russo, per centrare la prima vittoria del 2018 (ancora a secco di successi, e reduce dall’1 a 1 con la Turchia in amichevole, ndr) dovrebbe affidarsi al duo d’attacco composto da Miranchuck e Smolov (attaccante del Krasnodar reduce da un’ottima stagione coronata da 14 gol in 22 partite) anche se il il primo potrebbe partire anche dalla panca, in caso di schieramento con il 4-1-4-1.

In quel caso sarà il talentuoso Aleksandr Golovin, centrocampista del CSKA classe ’96, finito prepotentemente nel mirino della Juventus, a sostenere Smolov in attacco. Occhi puntati anche sul 27enne Alan Dzagoev, ancora “in cerca d’autore” (un talento, quello moscovita, ancora inespresso, e forse destinato a rimanere tale).

Nei sauditi, invece, già entusiasti per la quinta partecipazione della loro storia ai Mondiali, arrivata dopo 12 anni di assenza, tutto da scoprire l’undici che verrà schierato in campo da Pizzi. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1 con Al Owais in porta. A centrocampo Al Faraj e Otayf in cabina di regia, tre i fantasisti (Al Dawsari, Al Muwallad e Al Jassim, ndr) alle spalle dell’unica punta.

In avanti, per il ruolo di centravanti di riferimento, spazio quasi sicuramente a Al-Sahlawi, attaccante dell’Al Nassr (102 reti in 175 presenze), a segno 16 volte nelle qualificazioni al mondiale russo (quotato a 10 un suo centro nel match d’esordio del Mondiale) ma a secco nelle ultime amichevoli.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

RUSSIA (4-1-4-1): Akinfeev; Fernandes, Granat, Ignashevich, Kudryashov; Zobnin; Samedov, Dzagoev, Golovin, Kuzyaev, Zhirkhov; Smolov. All. Cherchesov

ARABIA SAUDITA (4-2-3-1): Al Maiouf; Burayk, Omar Hawsawi, Osama Hawsawi, Shahrani; Faraj, Ateef; Al Dawsari, Al Jassim, Al Muwallad; Al Salhawi. All. Pizzi.

 

Speak Your Mind

*