Roma contro Damato: “Interista e amico di Cassano”

Interista da sempre. Che stravede per Antonio Cassano. Così si era presentato in un articolo di Repubblica (edizione di Bari), nel 2002, Antonio Damato, 39 anni da compiere, avvocato-arbitro di Barletta.
Ebbene, l’arbitro pugliese, è stato selezionato per dirigere il fondamentale match scudetto-Champions Roma-Sampdoria. Un arbitraggio che ha mandato su tutte le furie i tifosi giallorossi . Il presidente della società capitolina, Rossella Sensi, di solito pacata e tranquilla in ogni giudizio, aveva definito la scelta dell’arbitro pugliese “inadeguata ad una partita cosi importante“, protestando alla fine dell’incontro per degli episodi (rigori non concessi) valutati erroneamente dal fischietto di Barletta.
Soprattutto il penalty non concesso sull’1-0 ai giallorossi (e che è sembrato abbastanza evidente) pesa come un macigno sull’economia della gara e sulla questione tricolore, senza togliere nulla ai meriti di una Sampdoria determinata e cinica nelle poche occasioni create. Il titolo si allontana da Roma e si avvicina a Milano, sponda nerazzurra, nei giorni in cui esplode la rabbia dei tifosi romanisti e dei portali di news sportive, come romanews.eu che è riuscita a scovare l’articolo, pubblicato sull’edizione di Bari di Repubblica più di otto anni fa, il 5 gennaio del 2002.
Errare humanum est? I latini dicevano così, e la voce riecheggia anche nelle stanze dell’Aia dove si parla di “errori veniali“. Ma, intanto, un pugliese interista dalla nascita e con il pallino per Fantantonio è stato scelto per arbitrare un match così importante. In quel modo. E’ tutto quanto mai oscuro.

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