Roma agli ottavi con Super Szczesny e i fischi finali. Mourinho punisce il suo Porto

La Roma ringrazia Szczesny e vola agli ottaviTanta sofferenza ma alla fine la Roma può festeggiare, nonostante gli assordanti (e meritati, vista la prestazione, ndr) fischi finali dell’Olimpico. I giallorossi volano agli ottavi di Champions come seconda, alle spalle del Barcellona, grazie al pari con il Bate e, soprattutto, a quello del Leverkusen che si “mangia le mani” per le grandi chance qualificazione sprecate contro i blaugrana. Brindisi Chelsea, con Mourinho che fa “retrocedere” in Europa League il Porto, Arsenal super in Grecia, prima storica volta per i belgi del Gent.
Prestazione brutta per una Roma fragile e impaurita, in vero e proprio affanno psicologico, ma il risultato – che in fin dei conti vale più di tutto – è stato raggiunto. La Roma si qualifica per gli ottavi di finale della Champions, incassa i 15 milioni previsti in caso di passaggio del turno, ma – è bene sottolinearli –  anche i fischi dei tifosi a fine gara (e l’immediata risposta di un infuriato James PallottaBasta fischi, meritiamo rispetto. Questi ragazzi andrebbero incitati“).
Finisce 0 a 0 contro il Bate al termine di una gara nella quale sono state tante le occasioni sprecate dai giallorossi di Garcia, con Dzeko, Pjanic e Florenzi, ma nella quale c’è stata tanta (troppa) sofferenza contro una squadra qualitativamente inferiore (lo dimostrano i tanti errori tecnici, e addirittura i due controfalli fischiati da Atkinson, ndr) ma che ha sfiorato clamorosamente e in più di una circostanza il gol qualificazione, non maturato solo grazie ad un super Szczesny.
Il portiere polacco, infatti, protagonista in negativo all’andata è stato invece l’eroe della notte romana più importante, con le sue parate, su Mladenovic e soprattutto sul tiro ravvicinato di Gordeichuk (un intervento miracoloso, ndr).
Roma, dunque, agli ottavi, con 6 punti conquistati, Leverkusen, invece, sprecone contro il Barcellona, già qualificato, e costretto dunque ad “accontentarsi” dell’Europa League, dove retrocedono anche Porto, come detto (Chelsea e Dinamo Kiev avanti, ndr), e Valencia, caduto clamorosamente al Mestalla contro un Lione che non aveva più nulla da dire al suo cammino in Champions.
Piangono i “pipistrelli” del Valencia, festeggia invece il Gent. Prima storica volta, agli ottavi, per una formazione belga, che si regala anche la meravigliosa soddisfazione di mandare al tappeto lo Zenit (già qualificato matematicamente come primo), tra le mura amiche, grazie al 2 a 1 finale. Brindisi fantastico per l’Arsenal che doveva vincere con 2 reti di scarto nel Pireo contro l’Olympiakos e lo fa – compiendo l’impresa della serata – addirittura con un perentorio 3 a 0, firmato dalla tripletta del bomber francese Giroud (i greci proseguiranno in Europa League).

LE 16 SQUADRE QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS (SORTEGGIO A NYON IL 14 DICEMBRE):
CLASSIFICATE: Barcellona, Real, Bayern Monaco, Wolfsburg, Atletico Madrid, Manchester City, Chelsea, Zenit San Pietroburgo.
2° CLASSIFICATE: Psg, JUVENTUS, ROMA, Psv, Benfica, Arsenal, Gent, Dinamo Kiev.

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