Risultati: Totti spazza via la Lazio, Udinese da Champions. Bari orgoglioso contro il Milan

Il 17 marzo il nostro Bel Paese festeggerà un compleanno davvero storico: 150 anni dell’Unità d’Italia.
Le bandiere col tricolore, esposte sui balconi e fuori dai palazzi istituzionali, rappresentano un segno di indipendenza e forza nazionale, facendoci ricordare che l’Italia non è soltanto quel piccolo stivale che appare sul mappamondo, perché un patrimonio storico e culturale come quello italiano ha davvero pochi eguali.
Tutto troppo facile fin qui, avranno pensato in molti, ed infatti non possono essere nascosti i passi falsi di questo paese, le divisioni tra nord, centro e sud, ostacoli di una popolazione che forse non crede abbastanza nella propria consistenza.
Nonostante questo l’Italia va celebrata e così è stato oggi in ogni campo della Serie A, dove è stato suonato e cantato l’inno di Mameli, anche se non esattamente tutti hanno esibito le proprie doti canore, vista la forte presenza di giocatori stranieri nel nostro campionato.
Verde, bianco e rosso. Questi i colori della nostra bandiera, colori che rappresentano moltissimo anche il gioco del pallone.
Verde come l’erba dei campi su cui corrono i calciatori e con loro i sogni, le ambizioni di tutta una squadra, una tifoseria, una città. Bianco come il pallone che diventa padrone della scena e scorre da un giocatore all’altro, segando le sorti delle due squadre. Infine, Rosso come gli svariati cartellini che, dall’anticipo di venerdì alle partite di oggi pomeriggio, sono stati assegnati. (ven. 13marzo BresciaInter espulsi Cordoba e Caracciolo nell’anticipo di Serie A).
Questo guasta un po’ una ventinovesima giornata che riapre la classifica a nuovi sorprendenti sviluppi, in cui le grandi milanesi hanno una battuta d’arresto, portando a casa non più che un pareggio, mentre una strepitosa Udinese si posiziona provvisoriamente terza, in attesa del posticipo di questa sera tra Parma e Napoli.
Il Milan commette l’errore di non scordarsi della notte londinese e così si fa sorprendere dal fanalino Bari, che trova il vantaggio con Rudolf già nel primo tempo. La tensione è palpabile e due goal annullati, a Robinho, per fuorigioco,mentre ad Ibra, per fallo di mano (dubbio), aumentano la pressione tanto da arrivare all’espulsione del fuoriclasse svedese, che per doppia ammonizione lascia il Meazza, senza mantenere la promessa di riscattarsi dopo la deludente prestazione contro il Tottenham. Ci pensa Cassano, proprio contro la sua città, a regalare il pareggio ai suoi. I rossoneri rimangono primi, a meno cinque la squadra di Leonardo sorride e accorcia le distanze.
Roma nun fa la stupida stasera”cantava Lando Fiorini, e Totti non gli ha potuto dar torto, autore di due goal da vero capitano, regala alla sua Roma il quinto derby consecutivo, ai danni di una Lazio che poco ha potuto con una stella così brillarella quale è stata Totti, rendendo a lui e ai compagni giallorossi vita ancora più facile, viste le follie di Radu e Ledesma espulsi rispettivamente per una testata a Simplicio e per proteste contro l’arbitro Tagliavento.
In quel di Cagliari invece la formazione di Guidolin travolge la formazione di Donadoni, con un poker che sa chiaramente di Champions League: Benatia, Sanchez e doppietta di Di Natale le firme sul tabellino. I friulani continuano a sognare e probabilmente, per questa domenica, a tifare Parma, poiché con il risultato odierno i bianconeri scavalcano la Lazio e si portano a 53 punti, esattamente quelli del Napoli di Mazzarri.
A proposito di bianconeri, quelli di Del Neri non hanno avuto vita facile contro un Cesena scatenato, ribaltando nuovamente le ambizioni per la massima competizione europea. 2-2, la Juve deve accontentarsi, ma mettersi seriamente in gioco se non vuole perdere obbiettivi in chiave Europa il prossimo anno.
Poche reti nelle altre sfide domenicali in Serie A, dove la Fiorentina conferma la vittoria della scorsa giornata (3-0 sul Catania), aggiudicandosi quest’altro incontro con un risultato più discreto (1-0 goal di Vargas) ma con il medesimo valore di tre punti, contro un Chievo scarico, in cui l’unico a regalare emozioni è il portiere, Sorrentino, il quale evita che il risultato si faccia più pesante.
Vince anche il Bologna in casa del Lecce, grazie al sigillo dell’uruguagio Ramirez. I felsinei conquistano così l’undicesima vittoria in campionato e si portano, in classifica, a 39 punti al pari del Cagliari. Il miracolo Malesani è ad un passo dal concretizzarsi.
Vince il Genoa contro il Palermo di Cosmi, grazie ad un goal di Floro Flores, anche se le occasioni non sono mancate ai palermitani, i quali hanno disputato una discreta partita, che tuttavia rimane la quinta persa consecutivamente(la seconda per Cosmi).
L’altra metà di Genova torna a casa decisamente meno soddisfatta, a causa di un ulteriore risultato negativo che abbassa il morale e i punti in classifica. La Samp di presidente Garrone perde in casa del Catania, con un goal del centrocampista argentino Llama e, improvvisamente, si ritrova invischiato nella lotta per non retrocedere.
Verde, bianco e rosso, quest’ultimo non come il colore dei cartellini dell’arbitro, ma come il colore della passione che anima tutti i tifosi di questa bellissima Italia (Paola Prina).

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