Risultati: Roma tradita da Juan, Grossmuller rovina la festa alla Lazio. Cavani come Careca

La 19° giornata della Serie A è stata assolutamente spettacolare. Tanti goals, emozioni e risultati pazzeschi hanno caratterizzato l’ultimo turno del girone d’andata.
Il Milan, già matematicamente campione d’inverno, viene fermato in casa dall’Udinese sul 4 a 4, al termine di un match incredibile, ne approfitta l’Inter di Leonardo giunta al secondo successo consecutivo (sembra funzionare la cura Leonardo), mentre le romane escono sconfitte, rispettivamente, dalle sfide disputate contro Samp e Lecce. Nel posticipo, infine,  il Napoli si rende protagonista di una prestazione sontuosa e travolge la Juventus per 3 a 0. “Man of the match” l’uruguagio Cavani, autore di una fantastica tripletta.
Siamo partiti, in orario di pranzo, con la sfida di Genova, tra la Sampdoria di Di Carlo e la Roma di Ranieri. Dopo una partenza iniziale favorevole ai blucerchiati, la squadra giallorossa trova il vantaggio con Vucinic che, dopo una galoppata incredibile, supera Curci con una sventola di destro. La Samp accusa il colpo ma a risvegliarla ci pensa il “nemico”.
Infatti Juan serve male (con un retropassaggio corto) la palla, indietro, a Julio Sergio, costringendo il portiere romanista al fallo da rigore (con espulsione) sull’agile Pozzi, bravo a sfruttare il colossale svarione del nazionale verdeoro. Ranieri è costretto a togliere una punta (Menez) per far posto a Doni. Dal dischetto l’attaccante doriano realizza l’uno a uno.
La Roma, in dieci, inizia a soffrire la verve della squadra ligure. Ma il goal che regala alla Samp il successo per 2 a 1 è ancora un regalo del disastroso Juan. Il brasiliano (che era subentrato a inizio ripresa all’acciaccato Mexes) controlla malamente la sfera in area, regalandola all’ex Guberti per il più facile dei goal, a pochi passi da Doni. Roma sconfitta, incredibilmente, e tradita da un difensore forte ed esperto come Juan.
Anche l’altra romana, la Lazio di Reja non sorride eanzi festeggia amaramente, con una sconfitta interna contro il Lecce, il 111° compleanno di vita. I salentini, brillanti e vivi fino alla fine, passano in vantaggio con un autogol di Muslera (la palla, scagliata dalla distanza, colpisce il palo e poi sbatte sulla schiena del portiere uruguagio, finendo la sua corsa in fondo al sacco). Mauri ristabilisce le distanze, ma ancora il Lecce passa, con Grossmuller che, alla sua prima firma in Serie A, regala una vittoria pesantissima ai giallorossi con il risultato di 2 a 1. Per la Lazio, invece, il brindisi è davvero amaro.
Ma le emozioni non si fermano qui. Da San Siro, dove si gioca MilanUdinese, arriva il risultato più incredibile della giornata calcistica. Addirittura un 4-4, deciso al 93′ dalla firma di Ibra (e dalle magie di Cassano), che consente al Milan di Allegri di evitare la sconfitta contro una scatenata Udinese, trascinata dalla spettacolare coppia gol SanchezDi Natale (doppietta e quota 13 reti per il centravanti della nazionale). Doppietta di Pato (tornato in grande spolvero), autogol di Benatia e gol di Zlatan Ibrahimovic per il Milan, due reti di Di Natale, Sanchez e Denis, invece, per l’Udinese di Guidolin.
Ad approfittare del pari rossonero ci pensa la sorniona Inter di Leonardo, che coglie un risultato importante al Massimino di Catania. Contro gli etnei, i nerazzurri tornano alla vittoria in trasferta dopo tanto tempo e lo fanno grazie ad una doppietta di Cambiasso, intervallata dal pari momentaneo dei siciliani firmato dal talentuoso folletto argentino Gomez. Con due successi nelle gare da recuperare, la squadra nerazzurra potrebbe portarsi addirittura a -5 dal Milan capolista.
La chiusura è per il posticipo di lusso, tra Napoli e Juve. Brillante e meritata la vittoria degli azzurri di Mazzarri che strapazzano con il risultato di 3-0 una Juventus irriconoscibile. Senza Melo (squalificato per tre turni) e Quagliarella (stagione finita per la rottura del crociato), i bianconeri trovano il gol con Toni, all’esordio con la maglia della Juventus,  ma Morganti annulla per un dubbio fallo su De Sanctis dell’ex giallorosso, scatenando le veementi proteste di Chiellini e compagni.
Il Napoli ringrazia e affonda i colpi, inesorabilmente, con super Cavani. Il bomber uruguagio, a conferma del soprannome ricevuto in dono dai tifosi partenopei, “mata” la Signora con una tripletta storica (l’ultimo a firmarne una contro la Juventus era stato Careca)
Ecco i risultati, e relativi marcatori, della 19° giornata di Serie A:

(12:30)
Sampdoria – Roma 2-1
17′ Vucinic (R), 58′ Pozzi, 83′ Guberti (S)
(15:00)
Bari – Bologna 0-2
38′ Ekdal, 69′ Di Vaio
Catania – Inter 1-2
71′ Gomez (C), 74′, 79 Cambiasso (I)
Cesena – Genoa 0-0
Chievo – Palermo 0-0
Fiorentina – Brescia 3-2
30′ Diamanti (B), 49′ pt Cordova (B), 72′ Gilardino, 86′ Santana, 87′ Ljajic (F)
Lazio – Lecce 1-2
37′ aut Muslera (La), 47′ Mauri (La), 73′ Grossmuller (Le)
Milan – Udinese 4-4
35′ Di Natale (U), 46′ pt Pato (M), 53′ Sanchez (U), 66′ Di Natale (U), 78′ aut. Benatia (U), 82′ Pato (M), 89′ Denis (U), 94′ Ibrahimovic (M)
Parma – Cagliari 1-2
22′, 32′ Acquafresca (C), 54′ Giovinco (P)
ore 20:45
Napoli – Juventus 3-0 (3 Cavani)

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