Risultati Ottavi: Chelsea-Copenaghen 0-0. Blues ai quarti come Tottenham e Manchester United

Al Chelsea di Ancelotti basta il 2 a 0 dell’andata, rimediato in terra danese, per controllare agevolmente gli scandinavi nel ritorno dello Stamford Bridge e volare ai quarti di finale della Champions League. Gara tranquilla a Londra, a tratti soporifera, con i britannici che si limitano a governare la situazione senza affondare i colpi e Gronkjaer e compagni che provano a riaprire il discorso qualificazione, senza però riuscirvi. Il risultato finale, di 0 a 0, è lo specchio di una gara non esaltante, ma che era nelle previsioni della vigilia.
Chelsea avanti, come United e Tottenham, già sedute al tavolo delle migliori otto d’Europa dopo aver fatto fuori Marsiglia e Milan. I ragazzi di Solbakken, invece, escono dalla competizione a testa alta, in questa prima storica partecipazione agli ottavi di Champions League.
Anzi, nel primo tempo, l’occasione più clamorosa per sbloccare il risultato, dopo alcune fiammate del Chelsea firmate Lampard e Cole, la creano proprio i danesi. N’Doye centra il palo direttamente su punizione con Cech battuto. Sfortunati gli scandinavi che avrebbero dimezzato lo svantaggio accumulato a Copenaghen.
Nella ripresa la musica non cambia. Ritmi sempre bassi, con il Chelsea che si limita a controllare la situazione e a sprecare meno energie possibili in ottica Premier League. Dopo i vani tentativi di Drogba e Anelka arriva una clamorosa traversa centrata di testa da Obi Mikel, lasciato libero dai difensori danesi. Wiland non ci sarebbe sicuramente arrivato.
Al minuto 60, invece, arrivano le ultime fiammate ospiti con N’Doye che ci prova in diversi modi ma non mette mai in difficoltà Cech, il quale trascorre una ripresa sostanzialmente tranquilla. Minuti finali per lo spagnolo Fernando Torres, ex Liverpool, che dimostra con qualche accelerazione e iniziativa personale di essere sulla giusta via per tornare ad essere il Nino infernale di qualche mese fa.
Il fischio finale del direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. Il cielo di Londa si colore di Blues, ma applausi ad un Copenaghen orgoglioso e combattivo fino alla fine e che ha vissuto sicuramente una bella esperienza nella massima competizione continentale.

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