Risultati: Magia di Rudnevs, stoppata ancora una brutta Juve

Ancora 3 a 3. Dopo il pari rocambolesco con la Samp arriva, per la Juve di Del Neri, la beffa nel primo impegno di Europa League. Infatti, sotto di due goal contro i polacchi del Lech Poznan, la formazione bianconera recupera (con una doppietta di Chiellini) e ribalta il risultato (grazie a capitan Del Piero) ma subisce il pari al 90′ sempre dal lettone Rudnevs che firma così una sontuosa tripletta.
A fine gara è èvidente la delusione sui volti dei giocatori della Juventus. Brucia il pari, arrivato a tempo ampiamente scaduto, c’è rammarico soprattutto per non aver colto la vittoria contro la modesta formazione polacca. La magia di Rudnevs, da 40 metri acuisce i problemi di una Juventus che non riesce a vincere ancor prima di convincere.
Ma vediamo come sono andati i fatti. Delneri sceglie di attuare il turn over, preferendo Manninger a Storari. In difesa Legrottaglie sostituisce Bonucci, con Chiellini, Grygera e De Ceglie a completare il reparto arretrato. A centrocampo Milos Krasic sulla sinistra, Sissoko al posto di Marchisio con Melo in posizione centrale e Lanzafame sulla destra. Duo d’attacco d’obbligo con Del Piero e Iaquinta (Quagliarella non può giocare e Amauri è infortunato).
Sulla carta questo Lech sembrava un ostacolo non insormontabile, nella realtà il campo ha detto tutt’altro. Il team polacco, fin dalle prime battute, ha mostrato una grande solidità e concentrazione difensiva, ma soprattutto una forma fisica smagliante. A differenza della Juventus che, al 12′ subisce la prima doccia fredda. Melo stende in area Peszko e l’arbitro non ha dubbi, assegnando il calcio di rigore che il lettone Rudnevs realizza con freddezza.
Juve scossa e incapace di offrire una reazione adeguata. Qualche guizzo del serbo Krasic non basta a svegliare la Signora che, al 30′, riceve il secondo schiaffo. Ancora Rudnevs protagonista: il giovane attaccante, classe 1988 approfitta di una serie di erroracci della difesa bianconera per firmare il clamoroso 2 a 0.
Juventus tramortita. Ma al 47′, in pieno recupero, la squadra bianconera si rianima improvvisamente e con Chiellini accorcia le distanze, riaprendo il match. Su una punizione di Del Piero, Kotorowski non trattiene e il difensore insacca di testa firmando il punto della speranza.
Speranza che diviene pareggio all’inizio della ripresa. Al 50′ ancora Chiellini, improvvisatosi bomber per una serata, pareggia i conti: angolo battuto da Del Piero, Kotorowski a vuoto, il centrale azzurro si coordina e realizza di sinistro il 2 a 2. Ora la Juventus sembra aver ripreso fiducia.
Sembra, perchè in contropiede il Lech si mostra sempre pericolosissimo e la Juve non è certamente esaltante nelle manovre offensive. Ma al 68′ Del Piero manda in paradiso l’Olimpico con una prodezza: bordata da 30 metri e palla che s’insacca per il 3-2.
Partita chiusa? Così sembrerebbe, ma i polacchi non ci stanno e si buttano su ogni pallone. E al 92′ trovano l’ormai insperato, ma giusto 3 a 3. Una beffa per la Juve che arriva con un eurogoal da 20 metri, una prodezza balistica che regala il pari ai polacchi e una storica tripletta al giovane Rudnevs. Felicità e soddisfazione personale per il grande protagonista della serata, delusione per questa brutta Juve, a secco ancora di vittorie in gare ufficiali.

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