Real in rimonta, i blancos mandano ko il Bayern e vedono Kiev

Asensio punisce il bayern, successo Real

Il Real passa con il 2 a 1 finale in casa del Bayern nelle semifinali di andata della Champions League

Il Real di Zidane fa suo il primo round, nelle semifinali di Champions, e con il 2 a 1 finale, inflitto in rimonta al Bayern, si avvicina alla finalissima di Kiev del 26 Maggio. A secco Ronaldo e Lewandowski, è Kimmich a illudere i bavaresi, puniti poi dal pari fantastico di Marcelo e dall’acuto del gioiellino Asensio. Il 1 Maggio si replica a Madrid.

Bayern d’assalto, tegole Robben e Boateng

Heynches l’aveva preparata alla grande, con un Bayern d’assalto. Senza Neuer, Alaba e Vidal, spazio a James Rodriguez, grande ex del match, insieme a Muller, Robben, Ribery e a bomber Lewandowski. Ma, a scombinare i piani bavaresi, sono arrivati infortuni davvero “pesanti”.

Come quello di Arjen Robben, che dopo 6 minuti, è stato costretto ad uscire, e a lasciare il posto a uno spaesato (e mai in partita) Thiago Alcantara. Poco dopo la mezzora, poi, anche Boateng deve dare forfait, a causa di un problema muscolare (in campo il gigante Niklas Süle, ex Hoffenheim). Ma nonostante questo, e un Real che sembra davvero a suo agio, ecco il vantaggio dei tedeschi.

E’ il fianco sinistro dei blancos a rivelarsi debole, con il taglio di James Rodriguez per Kimmich che, invece di  crossare, conclude direttamente in porta. Navas, davvero incerto nella situazione, si fa beffare (e non è la prima volta). 1 a 0 Bayern e Real costretto a rincorrere gli avversari.

Non solo. I tedeschi vanno ancora vicini al gol, sprecando chance importanti con Muller e Ribery. Gli spagnoli sembrano accusare il colpo, ma proprio nel momento di maggior pressione del Bayern, trovano improvvisamente il pari, da grande squadra, con l’invenzione di Marcelo. Su un cross di Sergio Ramos il brasiliano dal limite esplode un mancino meraviglioso. Palla all’angolino, e nulla da fare per Ulreich. All’intervallo, dunque, è 1 a 1.

Rafinha sbaglia, Asensio non perdona

Si riparte, con la novità Asensio. Zidane, non contento di Isco (assolutamente impalpabile nei 45 minuti del primo tempo) lancia il baby talento di Palma de Mallorca. E il gioiellino dei blancos e della nazionale ripaga subito la fiducia del tecnico del Real.

Tutto nasce da un corner di Bayern e dall’erroraccio di Rafinha, che spiana la strada al contropiede dei blancos. Doppio scambio Lucas-Asensio e finalizzazione perfetta del giovane classe ’96, che batte con lucidità e precisione Navas in uscita. 4 goals in Champions per Asensio, 3 di questi al Bayern (una vera e propria bestia nera).

Il Bayern, a questo punto, è costretto ad un assalto disperato. Il 2 a 1 per il Real è un risultato negativissimo, in ottica retour match, serve almeno il pari. Ci prova due volte Ribery, ma Navas questa volta è attento, tentativo anche di Lewandowski, che però va a vuoto.

Dall’altra parte Ronaldo va invece in gol, ma dopo toccato la palla con la mano, e rimane quindi a secco nella competizione della quale è cannoniere principe. Ma ciò che conta è il 2 a 1 finale, sancito dai tre fischi dell’olandese Kuipers. Le merengues vedono Kiev all’orizzonte, il Bayern invece è chiamato alla rimonta in terra spagnola per strappare la qualificazione ai galacticos.

Speak Your Mind

*