Real in finale di Champions. Proteste Bayern per l’arbitraggio di Cakir

Il Real vola a Kiev, blancos in finale di Champions

Real in festa, è finale di Champions. Bayern ko tra le proteste

Real in finale di Champions League per la terza volta consecutiva, la quarta negli ultimi 5 anni. I blancos, trascinati da un super Benzema, conquistano l’accesso alla finalissima di Kiev del 26 Maggio, a spese di un Bayern Monaco protagonista di una grandissima gara al Bernabeu, ma punito dall’erroraccio di Ulreich e dalla direzione arbitrale del turco Cakir, che nega ai tedeschi un rigore solare a fine primo tempo.

Kimmich la sblocca, reagisce Benzema, rigore di Marcelo non concesso

Ha dovuto soffrire fin da subito (e per quasi tutto il match) il Real di Zidane per piegare un Bayern di grande spessore e personalità, deciso a rimontare il ko dell’andata. Infatti, sono stati subito i tedeschi a fare la partita e a trovare il vantaggio dopo soli 3 minuti di match: cross teso di Muller in area, Sergio Ramos rinvia goffamente (toccando anche la palla con la mano), Kimmich è il più lesto di tutti nel ribattere a rete per l’1 a 0 bavarese.

Passano 8 minuti e il Real pareggia i conti. Da un altro cross, questa volta pennellato sul secondo palo dal solito Marcelo, arriva il colpo di testa vincente di Karim Benzema, lasciato colpevolmente solo dal rientrante Alaba, assente all’andata per infortunio.

Il gol del pareggio non frena però le scorribande di un Bayern in grande spolvero. Navas salva su Lewandowski, sulla ribattuta interviene l’ex, James Rodriguez, ma la palla scheggia la traversa e finisce sul fondo. Poi, a fine frazione, proteste veeementi del Bayern per un calcio di rigore non concesso dal turco Cakir. Marcelo tocca la sfera con il braccio largo, sul cross di Kimmich, ma per il fischietto di gara non ci sono gli estremi.

Disastro Ulreich, James Rodriguez non basta

La ripresa si apre con la topica clamorosa del portiere tedesco Ulreich. Sul retropassaggio di Tolisso, il numero uno del Bayern arriva in maniera scoordinata e manca clamorosamente la palla. Un via libera dolcissimo per Benzema che ne approfitta per depositarla in rete e siglare il 2 a 1 del Real e la sua doppietta personale.

E’ una mazzata per il Bayern, costretto a segnare 2 reti per strappare la qualificazione al Real. Ma i tedeschi ci provano, mettendo sovente in crisi la difesa dei blancos e facendo soffrire gli spagnoli fino al fischio finale. Lewandowski viene atterrato in area da Sergio Ramos: l’arbitro decide ancora di non intervenire, tra le proteste dei calciatori di Heynckes.

In contropiede, invece, Real pericolosissimo. Dapprima Ronaldo, in serata negativa, non riesce nella deviazione sottomisura, poi spreca calciando alto da ottima posizione. Gli spagnoli sprecano le chance del 3 a 1 e il Bayern torna in corsa, grazie all’ex blancos James Rodriguez che beffa Navas sul primo palo.

Il Bayern attacca a testa bassa, a caccia di quel 3 a 2 che regalerebbe la finale di Kiev. Ci prova Tolisso, tiro deviato e grandissima respinta di Navas che salva la porta degli spagnoli. Poi Muller di testa, e ancora Navas a dire di no. Finale in forcing per la squadra tedesca, ma al fischio finale è 2 a 2. Un risultato che premia ancora il Real, Bayern fuori a testa altissima.

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