Real Campione, terza Champions di fila per i blancos

!3^ Champions per il Real, domato il Liverpool

Real al 13^ cielo, ancora Campione d’Europa. Battuto il Liverpool 3 a 1

E’ ancora il Real Madrid ad alzare al cielo la Champions League. Terza vittoria di fila per i blancos (come il Bayern tra il 74 e il 76 e l’Ajax tra il 71 e il 73, quando si chiamava Coppa dei Campioni, ndr), 13^ della loro storia. Un successo da record per Zidane, e un altro trionfo per gli spagnoli arrivato, contro il Liverpool, grazie alle clamorose papere di Karius ma anche alle prodezze balistiche di Gareth Bale, autore di una doppietta in 20 minuti e di uno strepitoso gol in rovesciata.

Real sornione nel primo tempo, Salah ko con lo zampino di Ramos

La Finale di Champions, nel prezioso palcoscenico di Kiev si è aperta con un Real più attendista del solito, capace però, come sempre, d’imbrigliare gli avversari con il giro palla. I Reds, dal canto loro, hanno provato a premere sull’acceleratore, affidandosi sopratutto alla verve di AlexanderArnold. Le occasioni latitano e si limitano ad un diagonale di Ronaldo che non trova, stranamente, lo specchio, e ad un colpo di testa di Lovren, anch’esso senza precisione.

Alla mezzora il colpo di scena: Salah e Ramos entrano a contatto, con lo spagnolo che, sostanzialmente, si aggancia con il braccio e tira giù l’egiziano, provocandogli (neanche giallo per il centrale spagnolo) un intenso dolore alla spalla che costringe il fuoriclasse del Liverpool a uscire. Fuori il Faraone e dentro Lallana, sicuramente non la stessa cosa.

Per un attimo i Reds sbandano e rischiano di subire il gol. Ronaldo incorna di testa, da distanza ravvicinata, Karius si supera deviando la sfera in tuffo, ma non può nulla sul tap-in di Benzema, pizzicato però in posizione di offside. Gol annullato e, per i blancos, la beffa (pochi istanti dopo) di veder uscire, per infortunio, Carvajal (a rischio Mondiale), sostituito da Nacho. Alla fine di un primo tempo non esaltante, è 0 a 0.

I disastri di Karius, il gioiello di Bale

Come a Cardiff, si riparte con un Madrid più deciso e spigliato, rispetto ai 45 minuti. E il vantaggio diventa realtà. Dopo una traversa clamorosa di Isco, ecco il clamoroso disastro di Karius, che si erge a protagonista, in negativo, della finalissima di Kiev.
Il portiere del Liverpool, infatti, rinvia con le mani la sfera sul piede di Benzema (che aveva intuito le intenzioni del numero uno dei Reds) e la palla stessa finisce in fondo al sacco. Una papera surreale che lascia il posto, però, dopo solo 5 minuti, al gol del pari inglese: corner per il Liverpool con Milner, torre di Lovren e deviazione vincente di Mané che fa 1 a 1.
Fuori Isco e dentro Bale, la mossa vincente di Zidane. Perchè, infatti, l’inglese si scatena, realizzando la doppietta decisiva. Dopo pochi istanti dal suo ingresso in campo il gallese si esibisce in una fantastica rovesciata, andando in cielo col sinistro sul cross di Marcelo, per un 2-1 che vale il prezzo del biglietto. Nulla da fare per Karius, questa volta incolpevole. Una “chilena” strepitosa, che fa il paio con quella realizzata da Cr7 contro la Juventus.
Il Liverpool reagisce ma, al 70′, è il legno a fermare lo scatenato Mané. E’ un forcing importante quello dei Reds, ma a rovinare tutto ci pensa ancora una volta il disastroso Karius, con una smanacciata mal riuscita che regala il 3-1 a Gareth Bale. Doppietta per il gallese, come per Karius in serata di “papere”. E il Real ringrazia, alzando al cielo la 13^ Champions da record, terza di fila per Zidane!

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