Quando la provincia va in paradiso. Di Natale e Di Vaio superstar

Totò Di Natale e Marco Di Vaio si sono regalati ed hanno regalato ad Udinese e Bologna una domenica bestiale, speciale, di quelle che restano nella memoria storica dei tifosi. Risultati fantastici e anche inaspettati.
Per un pomeriggio, grazie a questi due ragazzini (classe 1977 l’uno, 1976 l’altro) le due squadre di Serie A sono apparse più forti addirittura di Inter e Lazio. Cose che capitano nel calcio di questo pazzo campionato, dove davvero sta succedendo di tutto e ogni settimana escono fuori risultati davvero incredibili. L’Inter è andata ad Udine con la sufficienza mouriniana di chi dice “tanto la questione la risolviamo sempre noi”, la Lazio è andata a Bologna credendo di “sbolognarsi” facilmente dei rossoblu e di continuare la rincorsa al Milan capolista.
Programmi troppo facili, squadre sottovalutate ed ecco qua che la frittata, anzi le frittate, sono fatte. Guidolin e Malesani, due nobili mestieranti delle imprese impossibili, vincono la sfida contro Leonardo e Reja, due capaci mister di squadre d’alta classifica nel campionato di Serie A. Di Natale e Di Vaio, sembra si siano messi d’accordo e, con le loro prestazioni piene di tecnica e cuore, hanno mostrato la bellezza del calcio giocato che, ha sempre un pizzico di ragione in più del calcio parlato. I due bomber italiani molte palle che toccano le trasformano in goal sempre utili e mai banali. Reti costruite artigianalmente da persone umili.
Infatti Guidolin ha detto che prima di arrivare sulla panchina dei friulani quest’estate, conosceva l’attaccante Di Natale ma che poi ha subito scoperto la persona che anima e tiene in piedi il campione. Malesani ha invece detto che Di Vaio, durante gli allenamenti, è quello che guida il gruppo, portandosi sulle spalle la squadra. Non di solo Ibra e Cavani vive la Serie A.

Totò Di Natale e Marco Di Vaio si sono regalati ed hanno regalato ad Udinese e Bologna una domenica bestiale, speciale, di quelle che restano nella memoria storica dei tifosi. Per un pomeriggio, grazie a questi due ragazzini ( classe 1977 l’uno, 1976 l’altro )udinese e Bologna sono apparse più forti di Inter e Lazio. Cose che capitano nel calcio di questo pazzo campionato, dove davvero sta succedendo di tutto. L’Inter è andata ad Udine con la sufficienza mouriniana di chi dice “tanto la questione la risolviamo sempre noi”, la Lazio è andata a Bologna credendo di sbolognarsi facilmente degli avversari. Programmi troppo facili, squadre sottovalutate ed ecco qua che la frittata, anzi le frittate, sono fatte. Guidolin e Malesani, due nobili mestieranti delle imprese impossibili, vincono la sfida contro Leonardo e Reja, due capaci mister di squadre d’alta classifica. Di natale e Di vaio, sembra si siano messi d’accordo e, con le loro prestazioni piene di tecnica e cuore, hanno mostrato la bellezza del calcio giocato che, ha sempre un pizzico di ragione in più del calcio parlato. I due bomber italiani molte palle che toccano le trasformano in gol sempre utili e mai banali. Si gol utili costruiti artigianalmente da persone umili. Infatti Guidolin ha detto che prima di arrivare sulla panchina dei friulani quest’estate, conosceva l’attaccante Di Natale ma che poi ha subito scoperto la persona che anima e tiene in piedi il campione. Malesani ha invece detto che Di vaio, durante gli allenamenti, è quello che guida il gruppo, portandosi sulle spalle la squadra. Non di solo Ibra e Cavani vive il campionato italiano.

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