Pareggi a Genova e Milano. Inter stoppata dal Crotone, Spalletti in crisi

Inter in crisi, il Crotone di Zenga strappa un punto

Perisci fallisce la chance del successo contro il Crotone

Due pareggi negli anticipi saturnini di Serie A. Alle 18 la Samp impatta 1 a 1 (Torreira e Acquah a segno) contro il Toro dell’ex Mazzarri, un altro grande ex, Walter Zenga, frena invece l’Inter (1 a 1 sempre il finale) e regala a Spalletti la contestazione di San Siro.
Polemiche a Genova per l’arbitraggio di Rocchi. Ad arrabbiarsi è il Toro di Walter Mazzarri, allontanato per proteste alla fine del match quando il direttore di gara (andando contro il regolamento) non aveva fermato il gioco con De Silvestri a terra in area, tramortito e sanguinante al volto (testata di Quagliarella). I granata, autori di un’ottima gara, recuperano la sfida contro la Samp, replicando alla rete di Torreira con quella di Acquah, poi espulso per un pestone a Caprari (ma a “gridare vendetta” è il primo giallo, assolutamente esagerato, per la trattenuta a Quagliarella).
Anche in 10 però il Toro sfiora la vittoria con Belotti che ha la palla della vittoria ma spreca tutto davanti a Viviano, poi negli ultimi istanti super Sirigu deve volare per respingere la conclusione dalla distanza di Verre, entrato in corso d’opera al posto di Barreto.
In serata, poi, si chiude tra i fischi di San Siro, l’esibizione poco convincente dell’Inter di Spalletti (a fine gara amareggiato: “Poca fiducia, non riusciamo a reagire nei momenti di difficoltà. Colpa mia, sono indifendibile“, ndr) che non va oltre il pari, per 1 a 1, contro il Crotone di Walter Zenga, osannato dal popolo interista con i cori e lo striscione “C’è solo un Walter Zenga“.
Eder, sostituto di Icardi infortunato e in tribuna ad assistere alla gara con Wanda Nara e i figli (per smentire le voci di crisi matrimoniale, ndr), illude l’Inter, realizzando, con la compartecipazione di Ceccherini, il goal dell’1 a 0. Barberis, però, ancora lui, frena i nerazzurri marcando il punto del pari nella ripresa con un destro nel cuore dell’area, dopo aver addomesticato abilmente la palla.
Spalletti tenta tutte le carte a disposizione, e così dentro Rafinha, Cancelo e Karamoh, ma la sostanza non cambia. L’Inter gioca male e non riesce a trovare l’acuto del successo, ormai lontano 2 mesi, nonostante le occasioni avute da un Perisic assolutamente pasticcione sotto porta. Fischi a volontà per un undici (quello nerazzurro) in crisi totale, gli applausi, invece, sono solo per Zenga.

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