Palermo: Zamparini e le cosmicomiche

Non è tanto comico Serse Cosmi, al quale, malgrado questo cognome che ben si abbina al libro di Italo CalvinoLe cosmicomiche”, auguriamo di vivere serenamente questa sua nuova avventura ma, la comicità ed il ridicolo sono stati raggiunti da Maurizio Zamparini quando ha esonerato Delio Rossi dalla guida tecnica del Palermo in Serie A.
Questo dopo che l’allenatore romagnolo lo scorso anno portò la carovana siciliana ad un passo dal quarto posto e dopo che in questo torneo, erano arrivate belle prestazioni contro Inter a Milano, Juventus al Barbera, magari sfilacciate e non proprio una in fila all’altra ma comunque positive. Ormai a Palermo sono abituati a vedere cambiare un tecnico con la stessa frequenza con cui si lavano i denti: decisamente troppo. Siamo di fronte ad una esagerazione bella e buona. Forse ormai è solo una questione di fama personale.
Così come il generale romano Quinto Fabio Massimo era ricordato come il temporeggiatore, il legislatore greco Dracone per fare leggi severissime, quasi col sangue, il numero uno del Palermo vuole avere chiara e ben impressa nella storia la sua immagine scolpita, di “castigallenatori”..
Consigliamo caldamente al volubile patron Zamparini un viaggetto a Manchester, tra i quartieri dell’Old Trafford, a contatto con un po’ di famiglie e di tifosi del Manchester United, fedelissimi alla causa dei Red Davils. Dialoghi un pochino su come la loro squadra è così armoniosa, unita e perchè ha un certo appeal. Senza tante parole, sicuri gli risponderebbero: Sir Alex Ferguson.
Si, quell’ometto scozzese col cappotto, come ce ne sono tanti nelle metropolitane inglesi, che, dal 1986 si è seduto sulla panchina dello United e non si è più rialzato. Anzi, quando si rialzerà, non si accorgerà che sono passati venti cinque e più anni, volati come in contropiede. La stabilità e la fiducia portano lontano (Luca Savarese).

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