Ottavi Ritorno: Inter a caccia della qualificazione. Incertezza tra Manchester e Marsiglia

L’Unione Europea è costituita da ventisette stati, ma questa sera soltanto quattro di essi saranno al centro della scena, in un teatro chiamato più tecnicamente Stadio, dove il pubblico prende il nome di Ultras e gli attori sceneggianti sono conosciuti come calciatori. Inghilterra, Francia, Germania e Italia. Più precisamente Manchester e Bayern Monaco saranno le protagoniste di questo martedì 15 marzo, con le sfide di ritorno degli ottavi di Champions League.
Manchester United e Marsiglia ripartono dallo 0-0 della partita d’andata, ma questa volta non ci si potrà accontentare di un così misero risultato e infatti i red devils, forti nelle mura di casa, dovranno trovare un gioco più convincente rispetto a quello adottato al Vélodrome, dove i francesi avevano disputato una buona gara, senza tuttavia centrare la porta. All’Olympique mancava Gignac, disponibile invece per stasera, il quale giocherà come unica punta nel modulo proposto da Deschamps. 4-2-3-1 con Mandanda tra i pali, Fanni, Diawara, Heinze e il nigeriano Taiwo (anch’egli assente nella partita d’andata), Cheyrou, M’bia, Gonzalez, Remy e Ayew e infine il ritrovato Gignac.
Sir Alex Ferguson potrà sfruttare il fattore Old Trafford, ma non potrà fare lo stesso con Rio Ferdinand, infortunatosi al polpaccio, Park Ji Sung, per problemi al bicipite femorale, Michael Owen, per problemi cronici, oltre a Nani, colpito duro da Carragher nella partita contro il Liverpool (anche se non è ancora esclusa la possibilità di vederlo giocare).
Non rimane che proporre un 4-4-2 con Van Der Saar, O’Shea, Smalling, Vidic, Evra. A centrocampo la coppia centrale sarà formata da Fletcher e Carrick con Giggs a sinistra e Scholes dalla parte opposta, Berbatov farà coppia con Rooney. Arbitra lo spagnolo Carlos Velasco.
Una sfida che sa di rivincita è invece quella tra Bayern Monaco e Inter.
Il popolo interista non potrà fare a meno di ricordare quell’indimenticabile 22 maggio, nella magica notte di Madrid, dove proprio contro il Bayern di Van Gaal, il sogno si fece realtà e la Champions assunse i colori blu e neri. Esattamente ciò a cui non dovranno pensare i giocatori in campo, che dovranno recuperare dalla sconfitta casalinga (0-1 Gomez al 90’), compiendo l’impresa con un goal di scarto, ma segnando almeno due reti.
Alla finale di Madrid l’Inter ci arrivò anche grazie ad un fattore speciale chiamato Mourihno, ma quello che manca davvero all’Inter non è un allenatore, ma un Principe. Milito infatti è una della grandi assenza di Leonardo, che però recupera Lucio, dopo i dubbi di questi giorni a causa di uno stiramento, oltre a Thiago Motta e Cambiasso, risparmiati in Serie A nella sfida del Rigamonti col Brescia.
La probabile formazione di Leo, che non può avvalersi di Pazzini, indisponibile per le gare di Champions, è composta da Julio Cesar, Maicon, Lucio, Ranocchia e Chivu, capitan Zanetti, Stankovic Cambiasso a centrocampo, mentre Sneijder sarà il trequartista alle spalle di Eto’o e Pandev .
Luis Van Gaal, dopo aver confermato che qualunque risultato dovesse ottenere la sua squadra il prossimo anno non sarà più l’allenatore del Bayern, approda a questa sfida dopo un esaltante 6-0 inflitto all’Amburgo e con la certezza di avere Ribery e Robben in grande forma.
Lo stadio Allianz Arena è pronto a veder scendere in campo un grande Bayern schierato con il 4-2-3-1: in porta Kraft, Lahm, Gustavo, Breno e Badstuber in difesa, Schweinsteiger, Tymoschuk a centrocampo, mentre Robben, Muller e Ribery sosterranno Gomez, autore del goal al Meazza, goal che regala molto più che una speranza ai tedeschi.
Un interessante dato statistico rivela che l’ultima squadra in grado di ribaltare il risultato, rimontando dopo un k.o casalingo per 1.0, è stata l’Ajax nel 1992. E ci pensa Van Gaal a ricordare questo non indifferente dettaglio, durante la conferenza stampa. Ma nel calcio nulla è prevedibile o impossibile, soprattutto quando si parla di Champions League.

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