Ottavi: Arsenal-Barcellona 2-1. Messi sciupone, Arshavin firma la rimonta dei Gunners

Spettacolo assoluto in Champions, nella sfida dell’Emirates, tra l’Arsenal di Wenger e il Barcellona di Guardiola, match valido per l’andata degli ottavi di finale. Come previsto, è stata una sfida entusiasmante e ricca di emozioni. L’ha spuntata l’Arsenal, a sorpresa ed in rimonta, sulla corazzata catalana di Guardiola, che trova il vantaggio con Villa, ma poi spreca troppo con un Messi stranamente impreciso sottoporta e subisce la veemente reazione inglese. I Gunners, infatti, dapprima trovano il pari con il talentuoso olandese Van Persie, poi ribaltano il risultato grazie al folletto russo Arshavin, che sanziona con la sua gemma il prezioso risultato finale di 2 a 1. Ritorno l’8 marzo al Camp Nou di Barcellona, con i catalani costretti a vincere per poter proseguire la loro avventura in Champions.
La gara, oltre che a una bella immagine, sul piano sportivo, ha lasciato però anche strascichi polemici. Nicola Rizzoli di Bologna, arbitro del match, finisce nel mirino della stampa catalana, che lo accusa per la sua direzione. Il fischietto italiano sarebbe stato colpevole di aver annullato ingiustamente un goal a Messi e di non aver espulso Song e un rigore non fischiato. Ma andiamo con ordine.
Si parte con un Barcellona subito pimpante e propositivo in avanti, con un Messi incontenibile, ma l’Arsenal non resta a guardare e, soprattutto con Walcott, crea qualche apprensione a Maxwell e alla difesa catalana.
La partita cambia proprio grazie alla solita invenzione della Pulce che, dopo aver fallito una ghiotta occasione, al 26′ imbecca Villa che non sbaglia davanti al portiere avversario. L’Arsenal prova una reazione che, tuttavia, si dimostra timida (per merito anche della grande maestria di Puyol, baluardo difensivo del Barcellona), e così si arriva all’intervallo con i blaugrana in vantaggio.
Nella ripresa, il leitmotiv non cambia e il Barça continua ad attaccare, e a creare pericoli dalle parti di Szczesny,
ma sia per colpa della sfortuna, che dell’imprecisione degli attaccanti, il raddoppio non arriva e allora la squadra di Wenger si rianima, mostrando una reazione fantastica.
Il jolly arriva dalla panchina e si chiama Andrej Arshavin. Il genietto di San Pietroburgo dapprima regala l’assist decisivo a Van Persie, al 78′, poi mette lui stesso il sigillo del 2 a 1. Con una conclusione bellissima, a giro sul secondo palo, il talentuoso fantasista russo regala ai Gunners una vittoria fondamentale per potersela giocare al Camp Nou con qualche piccola chance in più di continuare a cullare il sogno Champions.

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