Orgoglio Roma contro il Cluj. Ibra decisivo ad Amsterdam, Robinho deludente

Tanto orgoglio, grinta e determinazione, ma anche fortuna (due pali colpiti da Traore, gigante ivoriano classe ’90) per la Roma, che batte il Cluj nella seconda giornata di Champions e riscatta la sconfitta rimediata contro il Bayern, all’Allianz Arena, nell’esordio stagionale in Europa. Serviva una vittoria ai giallorossi e, anche se non è stata una prestazione esaltante (soprattutto nella prima parte dell’incontro), l’obiettivo è stato raggiunto grazie al risultato di 2 a 1 finale, firmato dal destro di Mexes e dalla girata spettacolare di Borriello. Di Rada invece la rete siglata dai romeni, che rende vibranti gli ultimi istanti del match.
Se Traore, al 30′, vinto il contrasto con Burdisso, e solo davanti a Lobont, avesse passato la sfera a Culio (giustiziere due anni fa dei giallorossi sempre all’Olimpico), solissimo al centro del dischetto e pronto a insaccare con un comodo tap-in, invece di sparare egoisticamente colpendo la traversa e sprecando la ghiotta occasione, forse staremmo a parlare di tutt’altro. Opportunità davvero clamorosa, quella sprecata dal gigante ivoriano, così come quelle fallite da Vucinic e Totti nei minuti successivi, soprattutto per merito della bravura tra i pali di Nuno Claro, estremo difensore portoghese del Cluj preferito dal tecnico Cartu al titolare Stancioiu.
Ma anche nella ripresa la Dea bendata ha sorriso alla Roma, al 27′ quando ancora una volta Traore fugge via a Mexes e Burdisso e al 52′ trova il palo con un potente sinistro, a Lobont battuto. Secondo legno e secondo sospiro di sollievo per i capitolini che, scampato anche questo pericolo, chiudono il match cinicamente e nello spazio di due minuti.
Al 69′ angolo di Pizarro e destro d’incontro di Mexes che non lascia scampo a Nuno Claro. Poi, al 71′, sul lancio dalle retrovie, perfetto, di De Rossi (una diga, tra i migliori nelle file dei giallorossi), Borriello fulmina, con una girata perfetta, il numero uno del Cluj. Straordinario goal del centravanti ex Milan.
I romeni, anche se colpiti da un uno-due devastante, non affondano e al 77′ accorciano le distanze con Rada che sugli sviluppi di un calcio piazzato, svetta di testa, anticipando De Rossi e beffando Lobont, immobile tra i pali. Minuti finali in sofferenza ma la Roma si difende e porta a casa una vittoria fondamentale. In classifica, Bayern a 6 (dopo il successo per due a uno, in rimonta,con il Basilea), Roma e Cluj a 3, chiudono gli svizzeri (prossimi avversari dei giallorossi) a 0.
Detto della Roma, passiamo al Milan che, invece, soffre ad Amsterdam contro l’Ajax nella prima parte di match, va sotto (rete di El Hamdaoui) ma con Ibra, decisivo ancora una volta dopo la doppietta siglata contro l’Auxerre, ottiene un 1 a 1 finale che, tutto sommato, è gradito da mister Allegri. Robinho, preferito dal tecnico rossonero a Inzaghi, si “mangia” un goal praticamente fatto.
Senza Dinho, in panchina nel turnover adottato dall’ex allenatore del Cagliari, non c’è Inzaghi ma Robinho a far compagnia ad Ibrahimovic in attacco. Il cambio non sembra dare i frutti sperati da Allegri, considerato che il Milan parte male, produce poco e subisce lo sprint iniziale degli olandesi in goal al 23′. Tunnel di Suarez, in area, a Nesta e cross per El Hamdaoui che, spalle alle porta, evita l’intervento di Gattuso, si gira e fulmina Abbiati.
Qualche minuto dopo il Milan ha una clamorosa occasione per il pari. Seedorf (osannato dai tifosi olandesi per i suoi trascorsi all’Amsterdam Arena) mette Robinho davanti al portiere ma il “ballerino” dopo un paio di finte tenta il pallonetto su Stekelemburg, rimediando solamente una figuraccia. Palla fuori e opportunità colossale fallita dall’ex City.
Ma il Milan insiste e, al 37′, trova l’uno a uno. L’Ajax sbaglia la trappola del fuorigioco e Seedorf ne approfitta per servire, alla perfezione, Ibra, fantastico poi nella deviazione aerea sull’uscita del portierone olandese. Primo goal in Champions per lo svedese ad una sua ex squadra (tre anni di militanza nei lancieri, dal 2001 al 2004, per l’ex Barcellona).
Nella ripresa il Milan è più quadrato, e incisivo in attacco. Dopo un intervento salvatutto di Nesta su Suarez, il Diavolo potrebbe portarsi a casa l’intera posta in palio. All’84’, azione insistita di Ibra che va via a Van der Wiel e la mette sul secondo palo per la botta a colpo sicuro di Boateng. Ma Stekelemburg è prodigioso nella respinta che salva l’Ajax dalla sconfitta e chiude la gara sul risultato di 1 a 1. In classifica, guida il Real con sei punti, dopo il successo di misura a casa dell’Auxerre, Milan secondo a quota 4, mentre i francesi e l’Ajax sono ultimi ad 1 punto.

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