Nazionale: Prandelli si affida a Cassano-Pazzini per cancellare il Mondiale

Stasera a Tallinn, contro l’Estonia (posizionata al 94° seggiolino nel ranking delle nazionali) si fa sul serio. E’ finito il tempo delle chiacchiere da bar e delle amichevoli, in palio sul prato de “Le Coq Arena” ci sono punti fondamentali per la qualificazione agli Europei 2012.
Il male oscuro che affligge l’Italia e che ha origine dai guasti del Mondiale c’è ancora, è evidente, e la ricostruzione della nazionale, affidata dalla Federazione a Prandelli, è ancora agli inizi. Il buon Cesare ha parlato di “fase di paura“, di un periodo di grande timore causato da qualcosa di profondo che si annida nel cuore della Nazionale (a secco di successi da sette partite e che in Sudafrica, a giugno, ha smarrito la coperta di Linus, rappresentata dal successo del 2006 in Germania).
L’Italia vive dunque un momento di grande crisi, di gioco e di risultati, e domina l’incertezza, come ammette lo stesso mister: “C’è preoccupazione in tutti perché si respira scetticismo e qualcuno non vede il futuro – ammette il tecnico degli azzurri -. La squadra si vede contaminata da queste situazioni. Ecco perché ho dovuto fare anche lo psicologo“. Sarà servito? Lo capiremo già a partire da questa sera, quando la nuova Italia proverà a spogliarsi dei mali del Sudafrica e cercherà d’invertire la rotta, per volgere verso lidi più sereni e tornare a brillare come qualche anno fa.
Per far ciò, Prandelli ricomincia con il materiale che aveva Lippi. La differenza è nei dettagli e nel lancio di Cassano al fianco di Pazzini, per la prima volta in Nazionale: “Pazzini mi sembra molto maturato dai tempi di Firenze e Cassano sta bene – garantisce il ct -. Antonio è un ragazzo che pretende un affetto sincero da chi gli sta davanti. Se sente di averlo si apre al cento per cento, altrimenti si chiude e diventa impossibile trattarlo. Tecnicamente non si discute. A Londra giocò in verticale dietro alla punta e mi ha detto di essersi trovato benissimo: gli ho detto che ovunque lo metto la squadra lo cercherà sempre sul centro sinistra perché è da quella zona che fa le cose più importanti“.
Insomma, si punta sulla fantasia di Cassano e sulla determinazione e il fiuto del goal di Pazzini, ma soprattutto si punta sulla voglia di riscatto dell’Italia, dopo la cocente delusione vissuta al Mondiale. Prandelli sta lavorando su questo. L’obiettivo è trovare un nuovo coraggio, una nuova mentalità che cancelli paure e restituisca serenità al cuore azzurro.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
ESTONIA (4-4-2):
1 Pareiko; 17 Jaegger, 4 Piiroja, 5 Rahn, 19 Klavan; 7 Purie, 6 Dimitrijev, 14 Vassilijev, 8 Kink; 9 Zahovaik, 10 Zenjov.A disp.: 12 Aksalu, 16 Kams, 19 Baerengrub, 13 Vunk, 18 Post, 20 Saag, 21 Oper. All. Ruutli.
ITALIA (4-3-3): 23 Sirigu; 16 Cassani, 4 Chiellini, 19 Bonucci, 3 Molinaro; 18 Montolivo, 21 Pirlo, 5 De Rossi; 7 Pepe, 9 Pazzini, 10 Cassano. A disp.: 1 Viviano, 15 Gastaldello, 14 Bovo, 17 Palombo, 8 Lazzari, 11 Gilardino, 20 Quagliarella. All. Prandelli.

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