Napoli qualificato, Ancelotti out. Inter fuori dalla Champions, vince il baby Barca

Un 4 a 0 sonante al Genk e il Napoli vola agli ottavi di Champions, a spese del Dortmund, eliminato nonostante la vittoria contro lo Slavia Praga. Il successo non salva la panchina di Ancelotti, esonerato da De Laurentiis (è già iniziata l’avventura di Gattuso con gli azzurri). Serata amara, invece, per l’Inter che, contro un Barcellona orfano di Messi e imbottito di riserve, cade a San Siro e dice addio alla Champions. L’avventura europea per i nerazzurri di Conte proseguirà in Europa League.

Il Napoli vince e si qualifica. Ancelotti ai saluti, ecco Gattuso

L’ultimo regalo – peraltro a pochi passi dal Natale – prima di salutare. Ancelotti finisce con un 4 a 0 al Genk e la qualificazione agi ottavi di Champions (ma anche un 7^ posto in campionato a 21 punti, a 8 punti di distacco dalla zona europea che conta, ndr) la sua avventura, mai sbocciata definitivamente, con il club azzurro e Aurelio De Laurentiis.

Decisiva una tripletta di Milik che, in 38 minuti, archivia la pratica belga. Il bomber polacco lancia il Napoli verso il traguardo della qualificazione, arrivata con 12 punti e un ruolino immacolato (3 vittorie e 3 pareggi) da record per il team azzurro in Champions. Nel finale anche il poker di Mertens, dal dischetto, per il 4 a 0 finale.

Il Napoli brinda agli ottavi, mentre Carlo Ancelotti, come detto, riceve su twitter la notizia dell’esonero da tecnico azzurro. Al suo posto Gennaro Gattuso che, arrivato questa mattina a Capodichino (alle 18 la conferenza stampa di presentazione), guiderà il club partenopeo fino al 2021 a 2,6 milioni a stagione, con super premio in caso di conquista del posto nella prossima Champions.

Inter eliminata, Barcellona corsaro a San Siro con il 2002 Ansu Fati

Un Barcellona imbottito di riserve piega una Inter troppo imprecisa sotto porta. I nerazzurri salutano la Champions, e proseguiranno la loro stagione europea in Europa League. Chiaro, nel psot-gara Antonio Conte: “Le occasioni per vincere le abbiamo avute, ma abbiamo sprecato troppo. Ho poco da rimproverare ai miei ragazzi, hanno dato tutto”.

Ed infatti è stata un’altra prestazione importante quella della squadra nerazzurra, subito in avanti con Lukaku. Lenglet con il corpo dicde di no al 10′. L’Inter attacca, a spron battuto, ma un pò casualmente è il Barcellona a passare per primo al minuto 23. Griezmann imbuca per Vidal, Godin prova ad anticiparlo ma, di fatto, regala un assist vincente a Perez che fa 1 a 0.

Lenglet spreca una clamorosa chance per il 2 a 0, poi è solo Inter. Dapprima con D’Ambrosio che calcia alto da posizione favorevole, dopo aver ricevuto la sfera da Lukaku, poi con lo stesso bomber belga che non sbaglia sull’assit di Lautaro, fantastico nella protezione della sfera per il compagno. 1 a 1 al 44′.

Si riparte, dopo la pausa, e al 61′ ancora Lukaku ha l’occasione di andare a rete. Ma il centravanti dell’Inter, solo davanti a Neto, gli calcia addosso, sprecando clamorosamente. Poco dopo è Lautaro con un sombrero e tiro finale a mettere i brividi a Neto. Palla fuori di poco, per la disperazione di Conte.

Ancor più disperato poi quando, in pochi minuti, vengono annullati due gol ai nerazzurri: enrrambi a Lautaro, pescato in offside sull’assist di Godin, e dopo la respinta di Umtiti, in scivolata. L’Inter, obbligata a vincere, si espone ai micidiali contropiede blaugrana. All’86’ ecco la beffa: a firmarla il baby fenomeno blaugrana, Ansu Fati, guineano di nascita ma spagnolo di adozione, classe 2002. Finisce 2 a 1 per il Barcellona B, Inter fuori dalla Champions e retrocesso in Europa League.

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