Milinkovic regala il blitz alla Lazio, Inter al tappeto

Grazie ad un gol, in apertura di match, di Sergei Milinkovic-Savic, la Lazio fa sua la sfida Champions contro l’Inter. Successo pesante per la squadra di Inzaghi, che approfitta dei ko di Roma e Milan, per volare a 48 punti, al quinto posto, a -3 dalla zona Champions (con il match da recuperare contro l’Udinese).

Milinkovic decisivo, l’Inter ci prova ma non trova il bersaglio

Tre punti per lanciare definitivamente l’assalto alla Champions, una sconfitta che fa male e che frena la corsa all’Europa che conta. Sensazioni contrastanti ma che, più di ogni altra cosa, caratterizzano gli stati d’animo di Lazio e Inter alla fine del match che ha chiuso la 29^ giornata di Serie A.

Una Lazio matura, insomma, sbanca San Siro e si porta a ridosso delle milanesi, a pochi passi dalle piazze tanto ambite. A decidere la sfida è il “Sergente” Milinkovic-Savic, con il suo colpo di testa al minuto 12, dopo la chance sprecata, in casa Inter, da Skriniar. Cross perfetto di Luis Alberto e testata vincente del serbo, che non lascia scampo ad Handanovic.

Senza Lautaro, in tribuna per infortunio, e senza Icardi, in tribuna per le note vincende (a fine gara, uno Spalletti nervoso, e incalzato dai giornalisti sull’argentino, risponderà con frasi molto pesanti: “Icardi non fa la differenza. Umiliante fare trattative“) è difficile fare gol. I nerazzurri ci provano, ma i vari Politano, Perisic, e Keita, pur facendo un grande lavoro, si dimostrano imprecisi in zona gol.

Inter in forcing, la Lazio non si scompone. Biancocelesti in festa a San Siro

La ripresa è un asssalto nerazzurro al fortino di Strakosha. Ma, come detto, senza punte è difficile trovare l’acuto vincente. L’ex biancoceleste, Keita, lotta e sgomita alla ricerca della palla giusta, e in un paio di circostanze riesce anche a colpire, ma Strakosha e la difesa laziale tengono alla grande.

Ci prova, per ben due volte, anche Politano. In entrambe le occasioni, però, l’ex Sassuolo non inquadra lo specchio. E’ un’Inter generosa ma poco precisa sotto porta, a tutto vantaggio della Lazio e di una difesa, quella di Inzaghi, retta a dovere da Acerbi, sempre top in ogni circostanza.

Dall’altra parte, un Caicedo scatenato prova a mettere nei guai ancora di più l’Inter. Salta Skriniar, ma poi si trova un Handanovic insuperabile a dire di no. E’ una Lazio bella, che corre e che lotta, e che sembra davvero in crescita nello sprint finale, a differenza di Milan e Roma, sempre più appannate. Le milanesi sono avvertite, la Lazio c’è.


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