Marocco-Iran apre il Gruppo B, stasera big match Spagna-Portogallo

Ronaldo sfida la Spagna alle 20

Ronaldo guida il Portogallo contro la Spagna nel big match della 1^ giornata del Gruppo B

Alle 17 si apre il Gruppo B dei Mondiali di Russia 2018 con la sfida tra Marocco e Iran. In serata poi, spazio alla supersfida tra il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Spagna del neo ct Fernando Hierro, scelto dalla Federazione spagnola per guidare le Furie Rosse dopo il brusco esonero di Lopetegui.

Marocco-Iran nel pomeriggio, in serata Ronaldo sfida la Spagna

A inaugurare il Girone B ci penseranno Marocco e Iran, in campo alle 17. I “leoni dell’Atlante, in serie positiva da 18 gare (meglio solo la Spagna con 20 e Belgio con 19), e tornati protagonisti dopo 20 anni (5^ partecipazione, ultima dal 1998), punteranno sulla qualità e la grinta del loro leader difensivo Mehdi Benatia, centrale della Juventus, ex Roma, e sulle magie di Hakim Ziyech, ’93 dell’Ajax, nel mirino della squadra giallorossa, che vorrebbe riproporre l’accoppiata di “lancieri” nella capitale, dopo l’acquisto bomba di Kluivert Jr.

Sarà Ziyech, dunque, a dover creare occasioni da gol (sull’altra corsia ci sarà Amrabat) contro l’Iran, con Boussoufa e Belhanda che andranno ad operare in zona centrale, nel 4-1-4-1 del francese Hervé Renard (il centrocampista davanti alla difesa sarà El Ahmadi), tecnico francese arrivato con propositi bellicosi in Russia (“Non siamo venuti per fotografare San Pietroburgo, vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni“). In attacco, invece, spazio all’esperto Boutaib, marocchino di origini francesi dello Yeni Malatyaspor.

Tante difficoltà per l’Iran di Queiroz che, oltre ad una qualità non eccelsa in generale, ha dovuto anche sopperire (con acquisto nei negozi russi) alla mancanza di materiale sportivo (nello specifico i fondamentali scarpini, ndr) a causa dell’embargo americano e del rifiuto della Nike di firmare il contratto di sponsorizzazione

Sarà comunque battaglia, con il Ct portoghese Queiroz che proporrà un offensivo 4-3-3 imperniato sul trascinatore Sardar Azmoun: l’attaccante in forza al Rubin Kazan ha “regalato” il Mondiale all’Iran grazie ai suoi 11 centri nelle fasi di qualificazione. Insieme a lui, ci saranno Amiri e Jahanbakhsh, attaccante di buona qualità dell’Az Alkmaar.

Alle 20, poi, il primo grande scontro del Mondiale (arbitrerà Rocchi, ndr), quello tra il Portogallo di Cristiano Ronaldo, campione d’europa e alla settima presenza ai Mondiali (la quinta di fila), e la Spagna, le “Furie Rosse” sconvolte dalla bufera Lopetegui (esonerato dalla Federazione spagnola per l’accordo preso con il Real in pieno ritiro pre-mondiale, accordo poi ufficializzato dal club castigliano) e guidate ora da Fernando Hierro.

Solo un precedente, ai Mondiali, tra le due squadre, ovvero quello del 2010, quando agli ottavi di finale, un gol del “Guaje“, David Villa, mandò al tappeto i lusitani. Questa sera, invece, sarà Diego Costa, campione d’europa (League) con l’Atletico, a guidare l’attacco degli spagnoli, con David Silva, Isco e Iniesta alle sue spalle. Out invece Carvajal per infortunio.

Dall’altra parte, naturalmente, l’osservato speciale sarà Cristiano Ronaldo, che dopo aver vinto la Champions con il Real ma anche messo in dubbio il suo futuro a Madrid, punta a trascinare il Portogallo ad un’accoppiata Europeo-Mondiali (sarebbe la quarta a riuscirci dopo Germania Ovest (Euro 1972, Mondiale 1974), Francia (Mondiale 1998, Euro 2000) e Spagna (Euro 2008, Mondiale 2010, Euro 2012).

Fernando Santos, tornato a vivere un Mondiale, a guida del talentuoso gruppo lusitano, dopo l’esperienza di 4 anni fa con la Grecia, si affida al fenomeno del Real, che dovrebbe essere affiancato, in avanti, dal milanista André Silva, anche se un problema dell’ultima ora lo mette in dubbio per il prestigioso match d’esordio. In caso di forfait, spazio a Guedes, attaccante del PSG, che ha disputato l’ultima stagione in prestito al Valencia.

Per il resto formazione annunciata con Rui Patricio tra i pali e la cerniera difensiva composta dagli esperti Pepe e Bruno Alves. A centrocampo spazio al geometra Joao Moutinho, insieme con l’ex Parma, Ricardo Pereira. a inventare, infine, Bernardo Silva e Joao Mario, pronti a scatenarsi sulle rispettive corsie.

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