Lazio stoppata. I pali fermano Luis Alberto, biancocelesti terzi

Finisce 0 a 0 la sfida tra Lazio e Hellas Verona. Nessun vincitore, se non i legni (2 colpiti da Luis Alberto) e le parate dei portieri, nel recupero della 17^ giornata di Serie A. I biancocelesti di Inzaghi mancano il sorpasso sull’Inter (eguagliato però il record di Eriksson di 17 risultati utili consecutivi) e restano al terzo posto a quota 50. Buon punto e settimo risultato utile di fila per i veneti dopo il pari di San Siro.

Subito decisivo Strakosha. Poi Silvestri e il palo dicono di no alla Lazio

E’ stata una gara dalle mille emozioni. Fin dall’inizio, con l’Hellas subito vicina al gol del vantaggio, alla prima occasione del match.

Pessina s’inserisce centralmente, in area, e conclude, Strakosha con un grande riflesso dice di no e salva la Lazio. Grande occasione per la compagine di Juric e pericolo scampato dall’undici capitolino.

La Lazio si salva e reagisce. Due le occasioni più importanti. In una è decisivo Silvestri, con una grande risposta su Luis Alberto (smanacciata in corner). Poi, nel recupero, ancora il 10 di Inzaghi va vicinissimo al punto dell’1 a 0. Rasoterra dal limite, palla che colpisce il palo e poi viene allontanata. Al riposo, quindi, è 0 a 0.

Secondo palo colpito dalla Lazio, finale con occasionissima per il Verona

La ripresa parte in sordina. Poche le emozioni. Lucas Leiva va via in percussione ma viene stoppato dai difensori veronesi, poi ci prova Lazovic dall’altra parte, ma Strakosha blocca in due tempi.

Al 67′, però, ecco il secondo legno colpito dalla Lazio. Luis Alberto converge e tira, dal limite dell’area, Silvestri vola ma non ci arriva, la sfera sbatte sul palo e poi finisce sul fondo. Sfortunatissimo.

Serata stregata per il laziale e per l’undici di Inzaghi. Strakosha salva su Borini, mentre il solito Luis Alberto tenta ancora di regalare alla Lazio la vittoria: prima la botta dal limite (ancora super Silvestri), poi un tiro-cross a giro largo di pochissimo. Si chiude su questa conclusione la gara, 0 a 0 ma con emozioni a raffica.

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