Lazio in rimonta sulla Fiorentina. Rigore generoso su Caicedo

La Lazio supera 2 a 1 la Fiorentina, in rimonta, e continua a credere nello Scudetto, tornando a -4 dalla Juventus. Sotto nel punteggio, per la magia di Ribery, il team di Inzaghi impatta grazie al rigore (generoso) concesso da Fabbri per atterramento di Dragowski su Caicedo. Poi è Luis Alberto a firmare il definitivo 2 a 1.

Prodezza di Ribery, Lazio gelata

La Lazio non parte bene, lasciando campo alla Fiorentina che, invece, più spavalda, prova a rendersi pericolosa. Dapprima con un diagonale di Dalbert, che finisce fuori, e poi con la magia di Ribery che, invece, fa centro al 25′. Doppio dribbling del francese e conclusione secca e precisa per l’1 a 0 della Viola.

I biancocelesti provano a reagire, ma i pericoli, dalle parti di Dragowski sono pochi. Ci prova Parolo, sugli sviluppi di corner, ma la sua frustata non fa paura al portiere della Fiorentina. Poi  Caicedo manca lo specchio, da buona posizione, su assist di Milinkovic. Al riposo, quindi, è 1 a 0 per la squadra di Iachini, squalificato e come un leone in gabbia in tribuna.

Strakosha super, Ghezzal traversa. Rigore dubbio di Caicedo, Luis Alberto fa 2 a 1.

Si riparte e la Fiorentina insiste, sfiorando due volte il raddoppio. Nella prima occasione Strakosha è superlativo sulla conclusione di Castrovilli, nella seconda deve ringraziare la traversa, che salva la Lazio dalla capitolazione sulla parabola di Ghezzal.

Dal 2 a 0 della Fiorentina, che sarebbe stato meritato, al pari della Lazio, che invece trova l’1 a 1 con un rigore davvero dubbio. Su di un lancio lungo, Caicedo scatta ed entra in area, ma pochi istanti prima del contatto con Dragowsi lascia andare il corpo, cadendo. Fabbri non ha esitazioni (“Lo prende”) e premia l’attaccante con il penalty (senza consulto del Var) contestato (giustamente) dalla Fiorentina. Dal dischetto Immobile non sbaglia.

L’inerzia della gara passa nelle mani della Lazio che mette sotto la Fiorentina. E trova il gol vittoria. Protagonista Luis Alberto. Lo spagnolo va via centralmente, fallisce l’appoggio per Correa, ma si avventa sulla respinta corta di Badelj e con un colpo da biliardo fa secco Dragowski.

Nel finale saltano i nervi a Vlahovic che si fa espellere per una gomitata a Patric, qualche attimo di tensione al fischio di Fabbri, ma la Lazio fa festa. I tre punti fondamentali sono arrivati, e la corsa alla Juventus prosegue.

Speak Your Mind

*