La Lazio strapazza l’Udinese nel recupero. Dzeko fa 1 a 1 a Genova, male Orsato

Tris della Lazio, Udinese ko

Nani festeggia con i compagni il gol del 2 a 0 contro l’udinese

Un’altra vittoria piena e convincente per la Lazio che, all’Olimpico, manda al tappeto l’Udinese di Oddo, stacca l’Inter e si prende il terzo posto in classifica in solitaria a 46 punti, dietro Napoli e Juventus. 3 a 0 il risultato finale, all’Olimpico, deciso dall’autogoal di Samir e dalle reti di Nani e Felipe Anderson. Nell’altro recupero 1 a 1 tra Samp e Roma (QuagliarellaDzeko) in una gara condizionata dagli errori di Orsato.
Prosegue, dunque, il momento d’oro della Lazio che, anche senza Immobile, costretto ai box per l’infortunio rimediato contro il Chievo, conquista la posta piena strapazzando 3 a 0 i bianconeri friulani. Passano solamente 22 minuti e l’autogol di Samir (goffo nella deviazione sul cross di Milinkovic-Savic, ndr) spiana la strada ai ragazzi di Inzaghi (diventato recordman della storia biancoceleste con lo stesso score – 12 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte – della stagione di Maestrelli nell’anno dello scudetto ’74 (con i 2 punti).
Ci pensano poi Nani in apertura di secondo tempo, dopo la sgroppata sulla fascia e l’assist preciso di Felipe Anderson, e lo stesso fantasista brasiliano a 3 minuti dalla fine (dopo il paratone di Strakosha su De Paul, ndr), su lancio di Lulic, a realizzare i goal della sicurezza che fissano il risultato finale sul 3 a 0.
Nell’altro recupero, invece, pari e patta tra Sampdoria e Roma, con Dzeko che, nei minuti finali del match del Marassi, di testa sul cross pennellato del ’99 Antonucci, risponde a Quagliarella, autore del vantaggio blucerchiato su rigore a fine primo tempo.
Un rigore (assegnato alla Samp, dopo 42 secondi di attesa, tramite il Var) che non sarebbe stato concesso da Orsato se l’arbitro di Schio (protagonista di una direzione arbitrale negativa) avesse pochi istanti prima assegnato un calcio di punizione a Strootman per l’ostruzione subita prima dell’ingresso in area doriana. Infatti, dal contropiede della squadra di Giampaolo è scaturito il fallo di mano (anzi di braccio) in area giallorossa di Kolarov, poi punito con il penalty grazie alla tecnologia.
Nella ripresa la Samp spreca il 2 a 0 con Zapata (su assist di Praet), mentre al 18’ è bravo Alisson a intercettare una bella punizione di Caprari. Poi tanta Roma, con Pellegrini che non trova il bersaglio grosso di un nulla e Dzeko e il giovane Antonucci (gettato nella mischia da Di Francesco) che si ostacolano sul palo lungo al momento del tap-in. Caprari viene stoppato da Alisson, ancora una volta decisivo, sulla ripartenza la Roma va ancora vicina al pari con Florenzi, per ben due volte, prima del colpo di testa di Dzeko, che batte Viviano, per l’1 a 1 finale.

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