La Dea vola agli ottavi, impresa storica dei bergamaschi

Una grandissima Atalanta targata Gasperini, espugna Donetsk con un fantastico 3 a 0 e conquista una storica e incredibile qualificazione agli ottavi di Champions, a spese proprio degli ucraini dello Shakhtar. Incredibile perchè arrivata dopo 3 vittorie nelle prime tre giornate del Girone. Un’impresa che rimarrà negli annali di questa competizione e di questo sport che non smette mai di stupire.

Sprint Atalanta, miracolo di Gollini su Moraes

Senza Zapata, Ilicic e Toloi, tre pezzi da novanta nello scacchiere di Gasperini, l’Atalanta dimostra di avere risorse inesauribile. E il miracolo accade, nella ripresa, con la Dea che piazza le sue zampate vincenti, volando verso il traguardo della qualificazione.

Primo tempo vibrante, con l’Atalanta subito pericolosa. Ismaily perde una palla sanguinosa, ne approfitta Gomez per combinare con Muriel e Pasalic, il croato però perde l’attimo e si fa rimontare a pochi passi dalla porta. Poi, poco dopo, altro errore difensivo degli ucraini, con Kryvtsov che regala la sfera a Gomez, ma poi recupera sullo stesso argentino al momento della stoccata.

15 minuti fantastici della Dea, poi è lo Shakhtar a reagire. Soprattutto con Stepanenko che va anche in rete. Ma, dopo il check del Var, l’arbitro del match, Zwayer, annulla per fuorigioco di Teté (di una spanna) in partenza. A fine primo tempo, infine, ancora Shakhtar, con Mores fermato solamente dal grande intervento di Gollini.

La Dea colpisce e vola agli ottavi. Castagne, Pasalic e Gosens per una serata storica

Il miracolo accade nella ripresa. Sopratuttto a partire dal 16′ quando Gasperini, consapevole, come tutti i suoi ragazzi, di avere solo un risultato, ovvero la vittoria, tenta il tutto per tutto. Fuori Masiello e dentro Malinovskyi che va a fare il trequartista dietro Gomez e Muriel, con De Roon adattato centrale di difesa.

L’Atalanta rischia, ma è in preventino. Moraes va in rete ma il gol (per la seconda volta) viene annullato. Mentre al 21′ accade quello che tutti i tifosi nerazzurri aspettavano. La Dea va in rete: combinazione Gomez-Gosens, appoggio di Muriel al Papu e assist per Castagne che la insacca. Lunga la convalida, per un “potential offside” di Gomez, ma alla fine arriva il verdetto, è gol!

Gasperini cambia modulo: fuori Muriel e dentro Ibanez per una difesa a 5 e Malinovskyi alle spalle del Papu. Lo Shakhtar, dal canto suo, prova a reagire, consapevole di dover almeno pareggiare, visto il vantaggio cospicuo del City a Zagabria ma la sciocchezza di Dodò è colossale: sbracciata, a palla lontana, su Freuler e secondo giallo. Ucraini in 10!

E’ l’occasione per l’Atalanta di colpire, definitivamente. Al 35’, su corner di Malinovskyi, Pasalic fa 2-0. Lo Shakhtar non si arrende, Ismaily scheggia la traversa, Gollini salva su Alan Patrik. E’ l’ultimo “respiro” dello Shakhtar, perchè il 3-0 di Gosens fa esplodere la gioia di tutta la panchina. E’ il trionfo del coraggio, e di una Dea che non molla mai. L’Atalanta è agli ottavi, che impresa ragazzi!

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