Juventus e Roma partono con il piede giuste. Chievo e Fiorentina finiscono ko

La Roma batte la Fiorentina all'Olimpico

Foto di Roma Forever

La Serie A Tim 2014-2015 riparte da dove era finita, dal duello Juventus-Roma con la prima che passa sul campo del Chievo di misura (autogol di Biraghi, ndr) sprecando l’impossibile e rischiando la beffa nel finale (paratona di Buffon su Maxi Lopez, ndr), e la seconda che risponde in serata, superando 2 a 0 la Fiorentina con le reti di Nainggolan e Gervinho.
Gioia alla prima ufficiale sulla panchina della Juventus per Max Allegri. Senza tante pedine importanti (Pirlo su tutti, ma anche Chiellini, Barzagli e Morata, con Llorente in panchina sostituito tra i titolari dal giovane e bravissimo francese, classe ’96, Kingsley Coman che ha mostrato grandi doti tecniche, ndr) la sua Juventus vince e convince al Bentegodi contro il Chievo di Corini, che ha impensierito pochissimo la corazzata bianconera, rendendosi pericolosa solamente nel finale.
Dopo il gol vittoria (uscita maldestra di Bardi e pasticcio di Biraghi, ndr), realizzato al 6′ di gara, la Juventus legittima la propria superiorità sfiorando il raddoppio più volte, con Vidal che dapprima si vede respingere la conclusione da Cesar, a porta sguarnita, mentre poi è la traversa a strozzare l’urlo di gioia del mediano cileno che aveva colpito ottimamente di testa.
I bianconeri insistono ma sono ancora i legni a dire di no. Traversa di Tevez, intervenuto in spaccata in area sul cross dalla destra, poi è Caceres, sugli sviluppi di corner, a colpire la trasversale della porta difesa da Bardi.
Tante occasioni create ma solo il gol, anzi l’autogol di Biraghi a favorire la Juventus che, nel finale, rischia la beffa. Infatti ci vuole un super Buffon al 30′ per stoppare l’unica grande azione del Chievo con Maxi Lopez che scivola tirando dal dischetto e consente al portierone bianconero la respinta. Finisce 1 a 0 per la Juve il primo anticipo di Serie A, buona dunque la prima per Allegri.
Buona anche la prima stagionale, ma in casa, per Rudi Garcia e per la sua Roma che batte all’inglese la Fiorentina, davanti a 50mila persone (tra le quali un tifoso doc, Rodrigo Taddei, ex giallorosso e ora al Perugia in Serie B, ndr), e replica prontamente e con forza alla Juventus.
Senza Castan, infortunato (così come Strootman, ndr), l’ex tecnico del Lille manda in campo dal primo minuto il greco Manolas, ultimo arrivato in casa Roma. Al suo fianco l’altro acquisto difensivo, Astori, ex centrale del Cagliari. Esordio dal primo minuto anche per Cole, sulla linea dei quattro di difesa, e dell’ex Verona, Iturbe, in avanti. Totti punta centrale, Destro resta in panca.
Fiorentina, invece, che deve fare i conti con le assenze fondamentali di Cuadrado e Giuseppe Rossi ma che in avanti ha il “torero” Gomez, in coppia con Babacar. Spazio all’australiano Brillante che, però, alla mezzora sarà bocciato da Montella, con l’ingresso di un Ilicic molto più… brillante.
Vince soffrendo la Roma. Per non aver chiuso prima la sfida, rischia nel finale, con un De Sanctis super nella deviazione sulla traversa della punizione di Ilicic e poi fantastico nel tuffo sulla sua sinistra per smanacciare la conclusione da distanza ravvicinata di Babacar. Poi a tempo scaduto Gervinho si fa perdonare e chiude l’incontro.
Prima però dell’arrembaggio (vano) della Fiorentina e del 2 a 0 finale giallorosso, c’è un primo tempo sontuoso della Roma ma soprattutto di Nainggolan che, al 28′, dopo la paratona di Neto su Gervinho, insacca con un tiro secco e preciso.
Nella ripresa la Roma spreca, con Gervinho in contropiede. Al 12′ l’ivoriano dopo uno slalom gigante fa l’egoista e si fa ribattere il destro da Savic invece di servire Pjanic, posizionato meglio. Due minuti dopo ancora fuga del colored, ma la conclusione finale sbatte addosso a Neto.
La Fiorentina si salva e prende coraggio, mettendo in difficoltà i giallorossi, stanchi nella parte finale di match. E arrivano così le grandi occasioni, con il missile su piazzato di Ilicic, smanacciato, con l’aiuto della traversa, dal “pirata” Morgan e il tiro a colpo sicuro di Babacar, sul quale compie una prodezza lo stesso portiere romanista.
A tempo ampiamente scaduto, poi, nell’ultima occasione del match, Gervinho salta tutti, anche Neto e questa volta non può sbagliare. Palla in fondo al sacco e Roma in festa. 3 punti anche per i capitolini, la sfida con la Juve è ricominciata.

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