Juve, impresa sfiorata. Negli ultimi istanti il rigore di Ronaldo beffa i bianconeri

Champions: Juve beffata, rigore al 92' e passa il Real

Buffon e compagni protestano contro Oliver per l’assegnazione del rigore

Ad un passo dall’impresa. Una grande Juve vede andare in frantumi il suo sogno al minuto 92′, a pochi passi dai supplementari, guadagnati con un 3 a 0 favoloso. Benatia, con il suo intervento ingenuo e scomposto, ai danni di Lucas Vazquez, porta al rigore, fischiato dall’inglese Oliver, e al gol di Ronaldo che manda in semifinale il Real Madrid.

Mandzukic e la doppietta come Del Piero nel 2008

E’ stata davvero una grande Juve, così come la prestazione del suo gigante d’attacco, nel 4-3-3 predisposto da Allegri. Mandzukic, schierato insieme a Douglas Costa e Higuain, mette in chiaro le cose fin da subito. Al 2′ ripartenza fulminea dell’ex Bayern, palla a Khedira che dipinge il cross per la testa del croato, abile in tuffo a battere Navas.

Juve attenta e concentrata, pronta a ripartire per far male le merengues, Real in difficoltà e con una difesa che soffre l’assenza pesante di Sergio Ramos. Tanto che al 7′ è ancora la Juve a rendersi pericolosa: Higuain, da terra, in scivolata, impegna severamente Navas che si salva.

Il Real prova a reagire. Kroos tenta la conclusione, ribattuta, poi Isco si fa ipnotizzare da un Buffon super. Sembra il preludio al pari dei madrileni, ma invece al minuto 37 la Juventus raddoppia: Lichtsteiner, entrato nel primo quarto di gioco al posto dell’infortunato De Sciglio (anche se, dal labiale, sembra esserci stata un’incomprensione con Allegri, ndr) serve sul secondo palo Mandzukic, che di testa fa 2 a 0 (come Alex Del Piero nel 2008, sempre contro il Real).

Nel finale di frazione chance per gli spagnoli, di accorciare il passivo. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Varane incorna in area ma trova soltanto la traversa. Sfortunato il centrale difensivo del Real, ma Juventus meritatamente in vantaggio di due gol a fine primo tempo.

Papera di Navas, Matuidi ringrazia, poi la beffa

Un infuriato Zidane toglie a inizio ripresa Casemiro e Bale (prova incolore soprattutto del secondo) e inserisce Lucas Vazquez e Asensio. Queste le mosse tentate dal tecnico del Real, per trovare il gol che avrebbe costretto la Juventus a realizzarne altri due. Ma gli spagnoli non sembrano trovare il bandolo della matassa.

Infatti è ancora la Juventus a rendersi pericolosa. Dapprima con Douglas Costa, il cui mancino finisce fuori di un soffio, e poi con Higuain che trova i guantoni di Navas. Il terzo gol è nell’aria e arriva al 16′, grazie alla topica colossale del portiere del Real. Navas esce in presa bassa, sul traversone di Douglas Costa, ma non trattiene la palla sull’attacco di Matuidi, che la riprende, con destrezza, e la mette dentro.

3 a 0, la remuntada è fatta. I supplementari sono all’orizzonte, anche se il Real prova il forcing finale. Buffon dice di no a Isco, salvando la porta bianconera, poi è Chiellini, con un intervento da brividi, a sfiorare l’autogol. La partita scivola verso l’overtime, ma al 92′ la beffa, atroce, per la Juventus.

Sponda di Ronaldo per Vazquez che subisce il tamponamento di Benatia. Intervento scomposto del difensore (era rigore per voi?) e la mano dell’inglese Oliver va sul dischetto. Inevitabili le proteste furiose della Juve e di Buffon che, a brutto muso contro l’arbitro, regala parole poco carine rimediando il rosso (il primo dopo 117 gare, ndr). Dal dischetto va Ronaldo, esecuzione perfetta e Real in semifinale. Il calcio è davvero atroce, a volte, questa sera lo è stato. Appausi, solo applausi, ad una grande Juve.

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