Italia-Olanda finisce pari. Zaza illude, Aké sorriso orange

Aké beffa gli azzurri, Olanda e Italia in parità

Grazie al gol nel finale di Nathan Aké l’Olanda acciuffa gli azzurri di Mancini sull’1 a 1

L’Italia di Roberto Mancini chiude con un beffardo pareggio, contro l’Olanda di Koeman, il mini-ciclo di amichevoli, iniziato con la vittoria contro l’Arabia Saudita e proseguito con la sconfitta in terra francese. In attesa della Nations League (a Settembre, con Polonia e Portogallo avversarie nel girone) allo Stadium l’Italia parte bene, sfiora più volte il gol ma lo trova solamente nella ripresa con il neoentrato Zaza. Poi, però, Criscito si fa espellere e il forcing olandese regala il pari, firmato dal giovane Nathan Aké.

Italia sciupona con Belotti e Verdi

E’ stata un’Italia positiva, soprattutto nel primo tempo. Grazie al lancio lungo ma anche al fraseggio gli azzurri di Mancini hanno costretto sulla difensiva, fin da subito, l’Olanda di Koeman, creando tanto, ma anche sprecando molto, soprattutto con Verdi e Belotti, titolari in attacco insieme a Insigne, capitano nello “Stadium nemico” nel giorno del suo 27° compleanno.

Difesa perfetta, con il tandem RuganiRomagnoli (affiatato grazie all’intesa avuta nell’esperienza passata in Under 21, ndr) che non ha concesso nulla a Depay e compagni, centrocampo ben retto da Jorginho (in ripresa), in compagnia di Cristante e Jack Bonaventura. E attacco frizzante, con le invenzioni di Insigne, la velocità e la fantasia di Verdi e la forza fisica del “gallo” Belotti.

È mancato solo il gol, fattore non trascurabile (e che ci è costato, praticamente, la qualificazione ai Mondiali). Ben 4 le chance ghiotte avute dagli azzurri: una l’ha sciupata Belotti, due Verdi, l’ultima è stata sventata da Vormer sulla linea su colpo di testa di Criscito. Perin, da titolare in quello che, quasi sicuramente, sarà il suo prossimo Stadio (è imminente il passaggio dal Genoa alla Juventus, ndr), non deve compiere interventi degni di nota, almeno nel primo tempo, chiuso perciò sullo 0 a 0.

Zaza illude gli azzurri. Rosso a Criscito e pari di Aké

Nonostante la partenza positiva dell’Olanda, più viva ad inizio ripresa (occasione per Vilhena, in piena area) è l’Italia a volare verso il vantaggio. Grazie ai cambi e all’ingresso, decisivo, di Chiesa. Azione fantastica, partita dal vertice basso mancino, fraseggi deliziosi, il fantastista viola che brucia la fascia e infine Zaza a segnare d’astuzia e rapina sul maldestro intervento di Van Dijk. Italia in vantaggio, meritatamente.

La gioia per il gol dura poco però. Criscito sbaglia l’intervento su Babel, è punizione dal limite e rosso all’ex Zenit. Entra Bonucci, per Insigne (salutato molto sportivamente con grandi applausi dal popolo dello Stadium), ma è grazie a Perin e alle sue parate che l’Italia mantiene il vantaggio.

Fino al minuto 88′, quando l’Olanda trova il pari. Berghuis e Akè, difensore con le treccine che somiglia a Gullit, costruiscono il pari, firmato di testa (con la complicità di un disattento De Sciglio) dal secondo, centrocampista classe ’95 del Bournemouth. Che beffa per l’Italia che, ora, si guarderà i Mondiali in tv. Appuntamento a Settembre con la Nations League.

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