Inter: La meraviglia di Leonardo

Vola l’Inter sul prato perfetto dell’Allianz Arena ai quarti di finale di Champions, al termine di una partita perfetta, nella quale c’è stato di tutto: sensazioni troppo positive all’inizio, paura, desiderio di farcela e cuore a mille. Goran Pandev porta la truppa avanti quando in pochi alla vigilia ci avrebbero creduto.
Smentire, rovesciare,ricredersi,riconvincersi, sono verbi che dicono ma non tutto su quello che la squadra milanese ha saputo fare nella notte teutonica. Leonardo che al gol di Pandev si getta sul prato come fosse una piscina, ci ricorda il suo incipit sulla panca dell’Inter.
Gara contro il Napoli, 6 gennaio 2011, la prima di Leo che recupera la malata Inter di Benitez ed in una notte, inizia a curarla, la fa uscire a riveder le stelle della vittoria e della fiducia. Questa vittoria epica sul Bayern, è figlia di quella prima vittoria leonardiana. Abbracci ai ragazzi quella prima sera, tuffo in campo questa notte, segni di riconoscimento di un uomo che ha come prima tattica il suo calore umano.
Ai critici iperseri di Sky che, a Bayern battuto, gli hanno chiesto quali fossero ora i problemi, Leo ha risposto: “Non mi interessano i problemi ora voglio godere” . Dopo la prima sua gara contro il Napoli, disse che non voleva capire ma vivere quel momento. L’allenatore del carpe diem, dell’attimo presente, più importante e più gravido di tutto. Nelle prime otto d’Europa c’è anche questa Inter, orfana di Morinho ma sempre più a immagine e somiglianza di Leonardo, l’uomo dell’attimo presente. Dopo l’acume tattico orgogliosissimo di Mourinho e dopo l’apatia comunicativa di Benitez, ecco l’umanità entusiasta di Leo, che anche nel cuore delle vicende strettamente strategiche, sa il fatto suo, perchè ha confezionato la partita perfetta. Inter tienitelo stretto (Luca Savarese).

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