Inter-Atalanta a reti bianche. Lazio e Napoli frenano, Juventus ad un passo dal titolo

Finisce 0 a 0, ma non senza emozioni la sfida Champions tra Inter e Atalanta, a San Siro. All’Olimpico, invece, la Lazio va sotto nel finale, ma a pochi secondi dal triplice fischio pareggia contro il Sassuolo evitando un doloroso ko. Frena il Napoli, stoppato sul pari dal Genoa in 10 uomini, e la Juventus (a + 20) è ad un punto dall’8^ tricolore consecutivo.

Derby nerazzurro in equilibrio. Gollini dice di no a Icardi e Nainggolan. Gomez fallisce il colpo del ko

Ha regnato l’equilibrio, anche nelle occasioni, e (complici Gollini ed errori individuali) lo 0 a 0 è stato inevitabile. Inter e Atalanta si spartiscono la posta in palio, nella supersfida Champions di giornata, con i nerazzurri di Spalletti che restano saldamente terzi a 57 punti, mentre quelli bergamaschi agganciano a 52 punti, al quarto posto, il Milan, finito ko contro la Juve tra tante polemiche.

La chance più ghiotta, per l’Inter, nella prima frazione arriva intorno alla mezzora. Politano smarca (abbastanza involontariamente) Icardi, da solo, davanti a Gollini, ma il bomber argentino si fa ipnotizzare dal portiere bergamasco, decisivo nella circostanza.

Poco dopo l’inizio della ripresa, occasione clamorosa per l’Atalanta. Ilicic, imprendibile o quasi per i difensori nerazzurri, vince un rimpallo e va sul fondo e mette in area una palla, sulla quale Gomez non riesce ad arrivare con i tempi giusti. L’argentino la tocca ma non tanto da poterla spingere in fondo al sacco e la sfera finisce sul fondo.

Nel finale altra occasione per l’Inter, ma ancora una volta Gollini risponde presente. Nainggolan arriva in spaccata, in diagonale, ma il portiere dell’Atalanta respinge alla grandissima la minaccia, salvando il prezioso risultato. Finisce 0 a 0.

Berardi gela l’Olimpico, Lulic salva la Lazio nel recupero

Frena ancora la Lazio di Inzaghi. Dopo il pesante ko di Ferrara con la Spal, arrivato nel finale di match, sempre negli ultimi minuti prima rischia il tracollo, poi si salva ma deve accontentarsi di un solo punticino. Finisce 2 a 2 con i biancocelesti che salgono a 49 punti, a -3 dal quarto posto (con la gara con l’Udinese da recuperare il 17 p.v.) , mentre il Sassuolo si porta a 36 punti, aumentando il vantaggio sulla zona calda della Serie A.

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la gara s’infiamma nella ripresa. Un rigore, molto contestato dai modenesi (braccio di Locatelli), e concesso alla Lazio da Abisso con l’aiuto del Var, viene trasformato da Immobile, per l’1 a 0 che sembra spianare la strada ai ragazzi di Inzaghi. Pochi minuti e il Sassuolo pareggia, rabbiosamente: azione personale di Boga, la difesa biancoceleste libera male e sul tiro di Lirola sbuca Rogerio per il pari.

Non solo. Contropiede micidiale del Sassuolo che si porta, addirittura, sul 2 a 1. Berardi, inserito da De Zerbi al posto di Matri, si ritrova solo davanti a Strakosha e non lo perdona. Olimpico gelato. Ma la Lazio, con altrettanta rabbia, pareggia i conti. Abisso concede 6 minuti di recupero e all’ultimo affondo Immobile ispira Lulic, che da due passi batte Consigli per il definitivo 2-2.

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