Francia-Danimarca alle 16, sarà biscotto? Stasera Argentina-Nigeria e Islanda-Croazia

Messi guida l'Argentina contro la Nigeria

Messi e l’Argentina sono di fronte al bivio: vittoria o sarà eliminazione

Un punto e sarà primo posto per la Francia. I galletti di Deschamps si preparano alla sfida con la Danimarca con due risultati su tre a disposizione. Basta, infatti, il pari ai transalpini per volare agli ottavi a prima della classe (con il pareggio – per questo si è fatta strada l’ipotesi “biscotto” – passeranno anche gli scandinavi, e sarà eliminata l’Australia anche in caso di successo sul Perù, ndr). Stasera, poi, sfida da dentro o fuori per l’Argentina di Messi contro la Nigeria, serve un successo (e la mancata vittoria dell’Islanda contro la Croazia già qualificata; a quel punto entrerebbe in ballo la differenza reti, ndr).

Biscotto o no? Turnover per Deschamps, Hareide senza Poulsen e Kvist

La voglia di raggiungere l’obiettivo del primo posto nel proprio Gruppo ma anche il desiderio e la volontà di far riposare qualche calciatore in vista degli ottavi già raggiunti matematicamente. Mentre circola sempre di più la parola “biscotto” (per i motivi che abbiamo anticipato), Deschamps si è espresso molto chiaramente: “L’obiettivo chiaro è assicurarsi il primo posto, poi dobbiamo considerare la situazioni dei singoli, di chi ha giocato di più o di meno, oltre che i cartellini gialli. Ci sono due risultati che vanno bene, ma di sicuro non dirò alla squadra di giocare per il pari“-

Insomma vincere è l’obiettivo, in casa della Francia, ma se esce il pari, verrà accettato con buona pace di tutti (e gioia, in particolare, dei danesi). Così Deschamps, in vista della sfida delle 16 con la Danimarca, lascia tutti in sospeso (difficile intuire lo schieramento) ma prepara un mini-turnover, con gli innesti di Dembelé e Lemar, gioiellini pronti al rilanci, insieme a Griezmann e alle spalle di Giroud. Potrebbe riposare anche Pogba, con in campo Tolisso al fianco di Kanté e Matuidi.

Hareide, commissario tecnico della Danimarca, invece, dovrà fare a meno di Yussuf Poulsen, squalificato, per la sfida contro la Francia. Spazio, quindi, a Braithwaite, al fianco di Eriksen trequartista, con la conferma di Pione Sisto da laterale sinistro e Jorgensen favorito come prima punta nel 4-2-3-1.

In mediana, poi, torna protagonista Lasse Schone, che ha preso il posto di Kvist (i cui Mondiali sono terminati in anticipo per l’infortunio rimediato contro il Perù) e farà coppia con Delaney. Kjaer e Christensen formeranno il duo centrale, in difesa, con Dalsgaard e Stryger Larsen laterali bassi.

Argentina all’ultima spiaggia contro la Nigeria

Ultima chiamata per l’Argentina di Leo Messi. L’Albiceleste di Sampaoli, travolta 3 a 0 dalla Croazia, ha solo un risultato, la vittoria, contro la Nigeria (una classica che si ripeterà per la quinta volta, nei precedenti 4 incontri sempre vittoriosa l’Argentina), per poter cercare di raggiungere gli ottavi, ma servirà anche che la nazionale croata, già agli ottavi come prima del Gruppo D non perda contro l’Islanda (ipotesi “biscotto”) perchèin quel caso entrerebbe in gioco la differenza reti, che per ora vede gli islandesi a -2 e gli argentini a -3.

Servirà il miglior Messi, ma soprattutto la miglior Argentina (non quella vista contro la Croazia) per poter domare le “Super Eagles” nigeriane, tornate in corsa grazie al successo contro l’Islanda, e pronte ad affidarsi ancora una volta a Musa, autore di una doppietta contro la nazionale dei ghiacci, e al giocatore del Chelsea, Moses. Terzo attaccante nel 4-3-3 di Rohr il gunners Iwobi.

L’unico dubbio per Sampaoli, passando alle formazioni, è relativo alla zona mediana, dove Biglia ed Enzo Perez sono in lotta per una maglia. In attacco ipotesi 4-3-3, preferita da Messi, che tornerebbe largo sulla destra, con Di Maria sulla sinistra, e Higuain centravanti. In porta, infine, ci sarebbe l’esclusione di Caballero (fatto fuori dalla squadra dopo il disastro con la Croazia) e dentro Franco Armani, pronto al debutto in Nazionale a 31 anni.

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