Euro 2012: Italia, pericolo Slovenia. Cassano-Pazzini, out Ranocchia

Esistono sport dove la lealtà, il rispetto e l’onore vengono prima della vittoria.
Esistono sport dove essere d’esempio per i giovani è motivo di riuscita personale e professionale.
Ed esistono sport dove si gioca per amore, talento e competitività, quella sana e non quella sregolata alla quale si assiste sempre più spesso negli ultimi tempi.
Nel tennis, nel rugby, nella pallavolo, nell’atletica raramente vengono esibite mosse di kung fu e ancora più raramente vengono sferrati pugni, che se non si va errati appartengono ad un’altra precisa disciplina, il pugilato.
Per quanto chiaro il regolamento del calcio alcuni dei suoi protagonisti non sembrano avere buona memoria: De Rossi ci mette del suo con un pugno volontario e gratuito nei confronti di Srna, nel match di ritorno degli ottavi di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, mentre Balotelli si riscopre karateka e si fa espellere nella partita di Europa League contro la Dynamo Kiev, ai danni del terzino russo Popov.
Domani in campo la nazionale di Prandelli nel match con la Slovenia, valido per le qualificazioni a Euro 2012. Contro l’avversario più temibile del girone (sarà importante non perdere), e nella nemica Lubiana, Il tecnico di Orzinuovi non solo manderà in campo una speciale coppia d’attacco formata da Pazzini e Cassano, ma soprattutto schiererà già nel prepartita il codice etico.
Il c.t degli azzurri non ha permesso che comportamenti come quelli di De Rossi e Balotelli passassero inosservati e impuniti. Entrambi non giocheranno e sconteranno una squalifica dettata dalla morale, dall’ovvietà dell’errore commesso. Queste assenze illustri oscurano la scena e portano il calcio italiano ad arretrare nella sua veste morale ed educativa. Ma nel panorama nazionale esistono alcune stelle che non vogliono essere offuscate, che sanno gestire testa e gambe, soprattutto nei momenti di delusione e amarezza.
Prandelli dovrà fare a meno, di una di queste stelle emergenti: Ranocchia, ancora in balia del suo ginocchio, non potrà giocare a Lubiana e il suo ritorno in patria è ben desiderato dalla tifoseria nerazzurra, che lo pretende nel derby di aprile contro il Milan.
Tra i non convocati ci sono due colonne come Del Piero e Totti, giocatori che il c.t ha ammesso che convocherebbe immediatamente se fosse decisiva la loro presenza ed esperienza. E quindi spazio ai giovani e alle promesse future, tra cui appare la prima convocazione per Parolo, centrocampista del Cesena di Ficcadenti.
La probabile formazione, che è stata anche provata durante una partitella contro l’Under 18 di Alberigo Evani, vede un 4-3-1-2 con Buffon tra i pali, in difesa Maggio, Bonucci, Chiellini e Balzaretti in difesa, Aquilani, Thiago Motta e Montolivo a centrocampo, Mauri sulla trequarti (il biancoceleste dovrebbe indossare la maglia numero 10 di Cassano) e in attacco la ritrovata coppia, ex Samp, PazziniCassano.
La Slovenia invece dovrebbe preferire il più classico dei moduli, ovvero un 4-4-2 con S.Handanovic; Brecko, Cesar, Suler, Jokic; Kirm, Radosavljevic, Bačinovič, Iličič; Novakovič, Matavz, giocatore corteggiato dal Napoli. (Paola Prina)

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