Crollo Roma, Zapata fa gioire la Sampdoria all’Olimpico

Zatapa stende la Roma

Zapata festeggia il gol vittoria della Samp contro la Roma

Samp amara per la Roma di Di Francesco. La rete di Zapata, realizzata all’80’, dopo il penalty fallito da Florenzi, regala il blitz ai blucerchiati di Giampaolo, ora a -4 proprio dai capitolini, e acuisce sempre di più la crisi dei giallorossi che non conquistano la posta in palio dal 16 Dicembre scorso, dal successo con il Cagliari.
Era l’occasione per agganciare, con una vittoria, l’Inter di Spalletti, ma era anche la chance per accorciare dalla Lazio, terza a +5, e invece è stata l’ennesima prova deludente di una Roma che non si ritrova più e che è stata accompagnata, a fine match, dai fischi assordanti dell’Olimpico.
In un clima già pesante per la contestazione a Pallotta (distribuzione di banconote con la faccia del presidente, ndr) ci si mettono anche i calciatori, protagonisti di un primo tempo disastroso. Soprattutto nella prima mezzora ci vuole un Alisson in versione Superman per salvare più volte la Roma dalla capitolazione.
La Samp banchetta nella difesa giallorossa (con uno spaesato Juan Jesus in luogo di Fazio, ndr) ma trova davanti il muro brasiliano, con il numero uno giallorosso che salva su Zapata, poi è superlativo sulla rasoiata di Barreto prima di immolarsi sulla conclusione di Caprari che si dispera per la chance fallita.
Dopo la mezzora, però, la Roma ha un sussulto. Che poteva rivelarsi decisivo. Bereszynski si oppone col braccio al tiro di Under e Banti indica il dischetto: dagli undici metri va capitan Florenzi (anche se era designato Dzeko per la battuta, ndr), ma Viviano intuisce e respinge l’esecuzione del calciatore capitolino. Il portiere della Samp è poi bravissimo sulla conclusione volante di El Shaarawy in un forcing finale di frazione tutto di marca giallorossa.
Nella ripresa la Roma sembra la bella copia della prima parte di gara. Decisa e propositiva, parte all’assalto del fortino sampdoriano, presidiato però alla grande da Viviano. L’estremo difensore di Giampaolo si riscalda i guanti su una conclusione di Pellegrini, poi un minuto dopo ci mette letteralmente la faccia per evitare ai suoi di subire gol sul piattone di Under. Infine, super parata su una conclusione ravvicinata di Pellegrini che poteva però essere più “cattivo” nella circostanza.
Dopo un quarto d’ora di assedio la Roma cala d’intensità e allora la Samp prova a uscire dal guscio. Fino al minuto 80, decisivo per le sorti del match: Murru mette in mezzo un bel pallone teso, Juan Jesus si addormenta e alle sue spalle sbuca Zapata che infila un incolpevole Allison.
L’assalto finale è confuso, e piuttosto sterile. Una Roma pasticciona e involuta, sempre più lontana parente di quella ammirata in Champions non riesce a evitare la sconfitta e i fischi dei propri tifosi.

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