Crollo Barcellona, Ronaldo decide il Clasico. Real a +7, le mani di Mourinho sulla Liga

Ronaldo decide il Clasico e manda ko il BarcellonaIl Clasico va al Real di Mourinho che espugna il Camp Nou, batte il Barcellona 2 a 1 e ipoteca, con sette lunghezze di vantaggio sui blaugrana, la Liga 2011-2012. Parte bene, benissimo la squadra di Mou che trova subito il vantaggio dopo pochi minuti. Angolo battuto da Di Maria palla che arriva a Pepe, colpo di testa, Valdes non trattiene ed ecco pronto Sami Khedira, il tunisino naturalizzato tedesco, ex Stoccarda, che fa uno a zero.
Questo gol è una brutta botta per i blaugrana. Andar sotto in casa, così presto e per mano del Real, è un colpo molto duro. Mou sembra aver azzeccato la tattica, togliere anche il pur minimo respiro al Barca. Pep però non ha nessuna intenzione di mollare e di regalare la serata ai rivali madrileni.
Il Barca si rimette quindi in corsa e dopo vari tentativi arriva nel secondo tempo il pari per opera di quel Sanchez, così orribile mercoledì a Stamford Bridge, così meraviglioso ieri. Il Nino Maravilla conclude con il gol una pregevole azione di Messi.
Adesso il popolo catalano aspetta il colpo di genio del deus ex machina con la maglia numero 10, come in tante altre partite, la favola la scriverà lui, sperano i rossoblù. Il calcio però, per fortuna non è sempre un copione già scritto ed immodificabile ma tutto può succedere, ogni racconto è gradito, purchè sia vero.
E vera è la storia che scrive al settantesimo Cristiano Ronaldo quando segue come un bimbo attento l’invitante taglio di Ozil e, con un pallonetto che lo riporta nel regno dei grandi campioni e lo toglie dal circo dei modaioli, fa inchinare Valdes ed esplodere la casa bianca che si ritrova così in vantaggio al Camp Nou, a quattro giornate dal termine, con un tosto più sette.
Due bravi quindi a Mou ed al suo fido scudiero Ronaldo, per una volta il compito in classe con la lode è il loro. Guardiola e Messi non raggiungono la sufficienza ma, con una serie impressionante di bei voti accumulati, non perderanno certo l’anno. Va detta una cosa: mai come ieri il Barcellona è apparso vulnerabile, come se improvvisamente avesse perso la sua sacra aureola. Speriamo, per il gusto del bel football che sia stato solo un passaggio a vuoto. (Luca Savarese)

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