Coppa del Re, Finale: Acuto Ronaldo al 103′, Trionfo Real. Primo titulo spagnolo per Mourinho

Primo titulo per Josè Mourinho e per le camisete bianche. La Coppa del Re torna nella gloriosa bacheca del Real Madrid dopo diciotto lunghi anni. Primo Titulo per uno che ovunque vada, vince. È questo infatti il modo di fare, di vivere dello Special One, sempre al massimo, pretendendo il massimo. Qualcuno diceva “don’t look back in anger”, ovvero non guardare al passato con rimpianti, ma vivi nel presente, che oggi è tutto del Real e del suo maestro.
Una partita, quella tra Real e Barcellona, giocata allo stadio Mestalla di Valencia, con molta tensione e adrenalina da entrambe le parti, ma una finale così la sognavano catalani e madridini, intensa e vissuta fino all’ultimo minuto dei supplementari. Perché accontentarsi dei regolari 90’ di gioco, quando le emozioni possono ancora essere tante e tali da far piangere il campione dei campioni, Lionel Messi, e far gioire Ronaldo, il cui sontuoso colpo di testa, affonda Pinto e regala la coppa del Rey alle merenges.
Non c’è stata la contro-manita, ma quel goal in pieno recupero vale la partita, la coppa e un assaggio di quanto potrebbe succedere il 27 maggio allo stadio Bernabeu, dove si disputerà l’andata di semifinale di Champions league.
La Liga dovrebbe però rimanere ben salda nelle tasche dei blaugrana, tenendo conto degli 8 punti che li separano dal Real. Quanti sono invece le lunghezze tra Milan e Inter? Sempre 8 e se non fosse per il Napoli di Mazzarri, là in mezzo a dividere le due meneghine, si potrebbe forse materializzare un legame ancora più diretto con lo Special One. E si perché gli interisti credono in queste “pazzie” e la Nord non rinuncerebbe mai al miracolo-Mou.
Il Real afferra la Coppa del Re, ma saluta da lontano la Liga. L’Inter ha già detto arrivederci al tricolore, ma rincorre la coppa Italia, con un lieve vantaggio sulla Roma, che avrà modo di rifarsi il 11 maggio a San Siro. Che si di buon auspicio per i nerazzurri?
Quante fantasticherie, certo è che se la finale di coppa Italia dovesse essere proprio tra Milan e Inter, nel derby fuori sede all’Olimpico, le aspettative per gli interisti di rifarsi sarebbero altissime, quanto certamente quelle dei rossoneri che non vedono l’ora di vincere per la terza volta contro i cugini in questa stagione, anche e soprattutto per centrare il duplice obiettivo scudetto+Coppa Italia.
La strada verso la finale del 29 maggio va ancora percorsa per intero e bisogna badare all’imprevedibilità del calcio, nessuno può escludere Palermo e Roma dal giocarsi una coppa. (Paola Prina)

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