Champions, Barcellona-Inter 1-0. Remontada fallita, Mou si difende e vola a Madrid

Inter in finale (dopo 38 anni) di Champions League!. A Madrid, il 22 maggio prossimo, contro il Bayern di Van Gaal, ci sarà l’occasione, per i nerazzurri, di riportare a Milano quella coppa che manca in bacheca da addirittura 45 anni (finale 1964/65).
Sacrificio, sofferenza, impegno totale, concentrazione massima. Ci è voluto tutto questo per poter aver ragione del Barcellona, del gigante blaugrana di Pep Guardiola, campione d’Europa in carica, sostenuto da oltre 90mila persone in un Camp Nou da record. Vincono i catalani, per 1 a 0 (gol di Piquè nel finale di gara), ma sono i ragazzi di Mourinho a festeggiare, a esultare, in virtù del 3 a 1 di San Siro.
Saltano gli schemi e la tattica al 28′ del primo tempo quando Thiago Motta, già ammonito, si vede sventolare il rosso per una manata a Busquets. La situazione sembra complicarsi, ma Lucio e Samuel sono due muri e l’unico pericolo arriva al 33′. Keita lavora centralmente per Messi: conclusione a giro, Julio Cesar ci arriva con la punta delle dita e devia in angolo. Super parata del brasiliano.
Un’occasione concessa in 45 minuti. Inter già grande, ma la vera impresa sarà nel secondo tempo. Infatti, nonostante un possesso palla blaugrana  superiore al 90 %, gli spagnoli creano il primo pericolo al 37′ quando Bojan di testa manda fuori di un nulla, sull’assist di Messi e complisce il liscio difensivo (l’unico) dell’argentino Samuel.
Minuti finali vibranti, resi ancor più tesi dal gol di Piqué, che sembra far presagire alla tanto agognata remontada. Messi porta palla
sulla trequarti, poi serve Xavi che pesca in area il difensore (in fuorigioco).  Finta, giravolta e palla in fondo al sacco.
L’Inter serra le file ancor di più, con addirittura sette giocatori sulla linea di difesa. C’è da soffrire, ma tutti compreso Eto’o, costretto a fare il terzino per più di un’ora (encomiabile), sono concentrati verso l’unica meta possibile: Madrid. E l’ultimo brivido arriva in pieno recupero.
Al 47′, infatti, mano (dubbia) di Tourè al limte dell’area. La palla arriva a Bojan che segna ma la rete viene annullata dall’arbitro De Bleeckere.
E’ finita. La remontada è fallita, perchè si è infranta sull’impenetrabile muro nerazzurro e Mourinho è diventato padrone del Camp Nou. Non la si dimenticherà in fretta, questa gara. Sacrificio, sofferenza, determinazione. In una sola parola, vittoria.

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