Champions: Barcellona-Arsenal 4-1. Messi da 10, Gunners spazzati via

Un extraterrestre con gli scarpini. Ieri sera lo hanno avvistato al Camp Nou di Barcellona, e in molti hanno detto che non era la prima volta che si presentava da quelle parti. Raccontano che muovesse quelle sue zampette con una velocità stratosferica, disegnando luminose traiettorie che squarciavano la pellicola di un film già visto ancor prima che fossero iniziate a scorrere le immagini.
Dio o Genio? In una parola Messi, la “pulce” blaugrana classe 1987, l’alieno argentino di questa corazzata che Pep Guardiola orchestra con grande sapienza. Gli spagnoli soffrono all’inizio, facendosi bucare dall’Arsenal, in gol con Bendtner, poi reagiscono e affidano la riscossa a colui che è in grado di cambiare un match con un click, o meglio con un tiro. E il Barcellona trionfa, spazzando via l’undici di Wenger con un sonoro 4 a 1 che vale la semifinale di Champions League.
Di sinistro, con una bomba dal limite, di destro, in area ad anticipare il portiere in uscita, con un sontuoso pallonetto e, alla fine, nel poker fantascientifico di ieri sera, con un tiro in diagonale dopo aver ubriacato di finte la difesa inglese. Ecco Lionel Messi, il calcio in 169 centimetri. 80 reti in 136 partite disputate con la maglia dei catalani, 8 reti in nove presenze di Champions quest’anno. Tutto questo a neanche 23 anni e dopo aver vinto quasi tutto (manca il Mondiale con l’Argentina). Cifre assurde, cifre da Messi. E ora c’è l’Inter in semifinale. Un altro show in programma?


(Lo show di Lionel Messi)

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