Bayern in finale: un’altra lezione al calcio elitario

Bayern in finale, eliminato il Real di MourinhoSarà il Bayern Monaco di Jupp Heinckes ad affrontare il Chelsea nel final round di Champions League, in programma il prossimo 19 maggio a Monaco di Baviera. I tedeschi riescono nell’impresa di conquistarsi un posto nella finale in casa loro, all’Allianz, e hanno la meglio sul Real alla terribile lotteria dei calci di rigore (errore decisivo di Ramos, rigore vincente di Schweinsteiger).
L’ultimo atto vedrà quindi di fronte i blu ed i rossi, i colori standard, come quando si giocava a subbuteo e le due squadre che erano in regalo nella confezione grande con porte, tribuna, palloni e panchine, erano i blu ed i rossi.Finale inedita, come inedite sono state le prestazioni dei londinesi e dei bavaresi che, in un batter di ciglia, si sono sbarazzati di Barcellona e Real (tredici Champions in due e favorite per la vittoria finale della Champions League).
Il calcio elegante ed affascinante di Guardiola e Mourinho, di Messi e Ronaldo, di Iniesta e Xabi Alonso, si scioglie sotto la neve di Drogba e Gomez, Bosingwa e Badstuber. Il sole tramonta per ora sul Camp Nou e sul Bernabeu e si accendono due fiaccole, alimentate da calore inatteso, dalle parti di Londra e in Baviera.
Toh guarda, Paperon de Paperoni è costretto ad arrendersi a topolino Chelsea ed a Pluto Bayern che rinnovano il canto degli sfavoriti del pronostico ma mattatori sul campo di Uruguay e Zambia, rispettivamente campioni di Coppa America 2011 e di Coppa d’Africa 2012.
Il Bayern benedice chi ha inventato i rigori, grazie ai quali è tornato a casa felice. Robben che fa il bello ed il cattivo tempo (che gol sciupati) realizza quello che regala alla partita un’altra direzione. L’olandese trasforma il penalty rimediato dal bravo Gomez mettendo in porta una palla che Casillas stava per prendere.
Il Real è partito troppo a razzo ed ha finito per trovarsi in un totale imbarazzo. Non serve a nulla se hai un Cristiano Ronaldo che ti fa una doppietta ma poi sbaglia il rigore più importante di tutti. Poi, mister Mourinho, forse per la prima volta nella sua arrembante carriera, non è stato per niente special ma molto umano, forse troppo: inserire Granero al posto di Ozil ha significato dire no a qualsiasi ambizione di fare un altro golletto; quando guidava l’Inter ci aveva abituato a mettere dentro anche quattro punte pur di ottenere il risultato. Memorabile in questo la vittoria sul Rubin Kazan quando Milito regalò un successo da molti insperato.
Mou si è cautelato e con lui il Real che ha quasi permesso che il Bayern avanzasse tranquillo senza infastidirlo, senza quella cattiveria agonistica capace di far spostare i monti. I teutonici, pazienti, hanno voluto di più la finale e, alla fine, ci sono arrivati, con grande merito. Stesso discorso per il Chelsea.
Complimenti, dunque, Chelsea e Bayern, ora ve la giocate apertamente. Ma state tranquilli, avete già vinto proclamando al mondo pallonaro e dintorni che il meglio, è spesso, nemico del bene. Buona finale (Luca Savarese)

Speak Your Mind

*