Barcellona-Inter. Novantamila al Camp Nou, ma Mou ha due gol di vantaggio

Stasera, in un Camp Nou sold out (previsti novantamila tifosi blaugrana, e circa 4500 interisti), andrà in scena il ritorno della seconda semifinale di Champions tra il Barcellona di Guardiola e l’Inter di Mourinho.
I catalani sogano la “remontada”, dopo la sconfitta, per 3 a 1, rimediata nell’incontro di San Siro del 20 aprile scorso. In palio la prestigiosa finale di Madrid dove, ad attendere la vincente dell’epico match di questa sera, ci sarà il Bayern Monaco che, ieri sera, ha travolto per 3 a 0 il Lione.
A Barcellona, a partire dalle prime ore che hanno seguito la disfatta milanese, è partita un’operazione mediatica senza precedenti. Il popolo blaugrana è stato chiamato a raccolta per sostenere Messi e compagni e trascinarli, come dodicesimo giocatore aggiunto, alla finale di Champions League. Stampa, tv, portali web, gli stessi calciatori del Barcellona, si sono scatenati, con dichiarazioni verbali e interviste rilasciate sui giornali catalani, e non, per creare un clima intimidatorio nei confronti della compagine milanese. Per mettere paura all’undici interista.
Lo stesso Piquè, nei scorsi giorni, si è espresso con parole di fuoco: “”Mi aspetto il miglior Camp Nou della storia – ha detto- senza uno spazio libero sugli spalti. Vogliamo che i giocatori dell’Inter odino la professione di calciatore per quei 90 minuti. La gente deve stare con noi. Così il Camp Nou sarà inespugnabile. Sono certo che con loro ce la faremo“. C’è fiducia, insomma, nella “remontada“.
E l’Inter? Partiamo dalle parole di Mourinho, come al solito lucido e sereno. Per una volta niente polemiche: “L’arbitro non mi preoccupa. Rimontare un 3-1, per una grandissima squadra, non è un problema. La finale per noi è un sogno, ma per loro è un’ossessione“. Come a dire, sono loro a dover fare la gara. Così sarà la sfida per il portoghese. Un momento che i nerazzurri aspettano da tanto tempo, un sogno da cavalcare fino alla fine, cercando di difendere il doppio prezioso vantaggio dell’andata e colpire l’armata blaugrana, affondandola definitivamente. Obiettivo Madrid, per provare a riportare a Milano il trofeo che manca dal 1965.
Passando alle formazioni, Guardiola deve fare a meno di Puyol, squalificato.Al suo posto l’argentino Gabriel Milito, pronto a prendersi “cura” del fratello, Diego, una delle punte di diamante della compagine interista. In attacco ci sarà il trio dell’andata, composto da Messi, Ibrahimovic e il giovane Pedro.
Nelle file dei nerazzurri, invece, Mourinho sta provando in tutti i modi a recuperare Sneijder, pedina fondamentale nello scacchiere milanese. L’olandese, stando alle ultime dichiarazioni, sente meno dolore e quindi potrebbe partire dall’inizio. In caso contrario, cambio di modulo. Convocato anche Balotelli. In attacco, l’ex Eto’o e il Principe Milito, con l’orange alle spalle, se il provino finale avrà esito positivo.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
BARCELLONA (4-3-3): Valdes, Dani Alves, Piqué, G.Milito, Abidal; Xavi, Busquets, Keita; Pedro, Messi, Ibrahimovic. A disp.: Pinto, Marquez, Maxwell, Touré, Jeffren, Bojan, Henry. All.: Guardiola.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, T.Motta; Eto’o, Sneijder, Pandev; D.Milito. A disp.: Toldo, Cordoba, Materazzi, Chivu, Muntari, Quaresma, Balotelli. All.: Mourinho.
ARBITRO: De Bleeckere (Belgio).

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