Bar Ritiri: Quel chiacchiericcio calcistico estivo

Il calcio d’estate non riesce proprio a stare fermo. Si, è fermo negli stadi, che sembrano con l’arsura del sole vuoti ed immensi mausolei, non è sul calendario che consuma domeniche senza la festa del pallone ma è presentissimo nella testa di molte persone in qualsiasi città, a qualsiasi latitudine.
Capita anche che un simpatico pizzaiolo egiziano, appollaiato all’ingresso di una fermata della metropolitana milanese, perché in quel momento nella sua rosticceria non entra nessuno, incontri un autista appena salito dalla metro e tra i due inizia un dialogo intenso sulle strategie di mercato del Milan. Sono entrambi carichi di informazioni- “Il migliore nella partita contro il Varese è stato Yepes” attacca il pizzaiolo “Ma è vecchio come te” soggiunge. “Dobbiamo comprare quello forte del Cagliari, come si chiama, Astori? ” chiede il tranviere molto accaldato “Il Cagliari ci ha dato Allegri e Astori è rimasto per forza al Cagliari” riprende il pizzaiolo.
Sembra di essere nella hall del più lussuoso degli hotel del calciomercato e ascoltare da due avveduti procuratori la magna carta delle ultime trattative rossonere. Sembra. La realtà ci dice che siamo in strada, sul marciapiede, fuori da una rosticceria di Milano, vicino all’ingresso di una stazione della metropolitana.
Se d’inverno il calcio viaggia da uno stadio ad una televisione, d’estate si accomoda, come fresca bibita, nella testa di molte persone comuni che non avranno il portafoglio di Mino Raiola ma una curiosità ed un gusto per la vita da vendere. “Perché non ci compra lo sceicco? “ incalza l’autista. “ Ormai gli arabi danno tutto al Manchester City” risponde di fretta il pizzaiolo. Davanti alla rosticceria è arrivato un cliente. Corre subito a servirlo. L’autista scende le scale e ritorna nella metro. Il calcio offre piatti pronti anche d’estate.

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