Anticipo: Juventus-Milan 0-1. Un sinistro di Gattuso stende Buffon e i bianconeri

E’ bastato un gol del capitano rossonero Gennaro Gattuso, che non segnava da MilanAtalanta del 2008 (è servito l’aiuto di un incerto Buffon), per mandare ko una Juventus ancora una volta sottotono, nel secondo anticipo della 28° giornata di Serie A. La squadra di Delneri, mai pericolosa nella prima frazione di gioco (nella quale sono stati rossoneri a sfiorare la rete con Ibra e Cassano), è andata sotto e non è riuscita ad offrire una reazione adeguata (Toni e Matri inesistenti, Martinez ancora una volta disastroso, Iaquinta non ha regalato lampi) dimostrando una evidente pochezza tecnica oltre che di personalità.
Con questo successo il Milan vola a 61, mentre la Juventus resta ferma a 41 e si allontana sempre più dall’Europa che conta. Dopo la vittoria contro il Napoli, il team di Allegri ribadisce la leadership in Serie A a Torino e punisce una Juventus irriconoscibile, ancora una volta ko e sempre più distante dai posti Champions.
Non è stato uno Juventus-Milan memorabile, anzi particolarmente brutto, sopratuttto nella prima metà dell’incontro. Poche le emozioni (Cassano spreca da pochi passi, fallisce un’occasione ghiotta anche Ibra) in una sfida decisa da un gol al 23′ della ripresa di Gattuso, che trafigge Buffon di sinistro, dal limite dell’area. Tiro non irresistibile, il portierone bianconero ci mette del suo e non si abbassa bene sul terreno, lasciando che la sfera passi praticamente sotto il braccio.
Dopo lo 0-1 la squadra di Delneri ha provato ad attaccare alla ricerca del pari, ma lo ha fatto in maniera confusionaria e senza la qualità necessaria per poter impensierire la difesa del Milan, retta alla grande dalla coppia SilvaNesta. Nell’arco dei 90 minuti, di questo secondo anticipo di Serie A, i bianconeri hanno creato ben poco, e Abbiati ha passato una serata sostanzialmente tranquilla. Vince il Milan, con grande semplicità, perde ancora una brutta Juventus, che spreca forse l’ultima chance di rientrare nella corsa all’Europa che conta.

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