Anticipo: Inter in casa col Chievo, si cerca riscatto dopo la Champions. Torna Lucio

Luci a San Siro. Alle 18:00, nel primo anticipo della 32^ giornata di Serie A, se si potesse riassumere la sfida tra Inter e Chievo in una sola parola, quella sarebbe “vittoria”. L’Inter non ha alternative se non vuole annullare le ultime possibilità di rimanere tra le concorrenti per la lotta scudetto, soprattutto dopo il brutto scivolone nel derby, dove il Milan si è confermato testa di serie di questo campionato. Non bastasse ciò, anche il Napoli ha inferto il suo colpo, dapprima sulla Lazio battuta al San Paolo 4-3, in seguito sulla classifica, scavalcando i neroazzurri e tornando a -3 dai diavoli di Allegri.
Il morale della squadra di Leonardo potrebbe essere risollevato dai tre punti casalinghi, in attesa del big match che si disputerà al Franchi tra Fiorentina e Milan (domenica alle 20:45), ma anche di quello domenicale tra Bologna e Napoli, in cui potrebbe pesare l’assenza del matador Cavani. I nerazzurri devono anche fare i conti con chi sta dietro: Udinese e Lazio, rispettivamente a -4 e -6, anche se i biancocelesti impensieriscono meno rispetto ai friulani, che saranno bramosi di riscattare la sconfitta con il Lecce nella 31^ giornata. (2-0 con reti di Bertolacci).
L’Inter non dovrà aspettare tanto per scoprire l’evolversi del campionato, poichè in serata poi, nel secondo anticipo di Serie A, ci sarà proprio Udinese-Roma. Non avranno vita facile i bianconeri contro la Roma di Montella, reduce dalla sconfitta all’Olimpico ad opera di una risorta Juve. Ultimo treno diretto all’Europa che conta per i giallorossi, ma altrettanto importante per l’Udinese di Guidolin, che deve stare attento a non rompere gli equilibri del giocattolino Sanchez (in dubbio)-Di Natale.
Una vittoria farebbe comodo non solo all’Inter, ma anche al Chievo di Pioli, la cui posizione in classifica non è delle migliori con solo 6 punti di vantaggio dalla terzultima piazza, occupata dal Cesena e con altre quattro squadra tra sé e la zona retrocessione. (Catania, Samp, Parma e Lecce).
Lotta scudetto e lotta per non retrocedere. Le due squadre si trovano in posizioni diametralmente opposte, ma non per questo la partita non riserverà sorprese e colpi di scena. I precedenti tra Inter e Chievo, giocati al Meazza, sono ricchi di goal, oltre che ricchi di sofferenze per i campioni d’Europa e del Mondo: 4-3, 4-2 e 4-3, mentre l’andata in questa stagione ha visto trionfare i veronesi. (2-1 Pellissier, Moscardelli, Eto’o). Insomma il Chievo è ben lontano dal farsi intimorire da un’Inter, che in questo momento appare più simile ad un leone ferito, privato della sua corona di Re della savana.
Leonardo ha vissuto una delle settimane più difficili della sua carriera dall’allenatore. Molti alla Pinetina hanno parlato di un brasiliano giù di morale come mai era stato visto in questi cento giorni di “interismo”, come direbbe Beppe Severgnini. 8 goal incassati in meno di sette giorni sono davvero troppi per i tifosi, che sembrano aver dimenticato l’ardore con cui avevano accolto l’ex milanista, senza ricordare la rimonta, sia per sventure altrui che per meriti di Leo e giocatori, con cui ora l’Inter si trova a fare i conti. (-5 dal Milan, e -3 dal Napoli.)
Moratti difende il suo prescelto tanto quanto i giocatori, fiduciosi nel mister e nelle sue indubbie doti di motivatore. Forse però quello che serve realmente all’Inter non è un motivatore, ma un tecnico esperto e abituato a gestire situazioni di calo e di difficoltà, come lo “Special One” Mou. Gli interisti, quelli che scendono in campo e quelli che tifano dallo stadio, hanno un legame indissolubile con il portoghese, ma come ha ricordato il capitano Javier Zanetti, in conferenza stampa, il sostegno e l’appoggio a Leonardo sono innegabili.
Tentativi di turn-over in casa milanese non sono molto praticabili, ma Motta, Milito e Pandev partiranno dalla panchina, mentre lo squalificato Chivu lascerà il posto al recuperato Lucio. Si ritorna alla realtà, senza fantasia, Leo proporrà un 4-3-2-1: Julio Cesar tra i pali, Maicon, Lucio, Ranocchia e Nagatomo dal primo minuto in difesa. Un centrocampo argentino con Zanetti e Cambiasso, terzo il marocchino Kharja. In attacco alle spalle di Eto’o, unica punta, Pazzini e Sneijder.
Pioli invece affiderà le sorti della partita a Sorrentino, schierando in difesa Sardo, Andreolli (appena riscattato dall’Inter per la prossima stagione), Mandelli e Mantovani, mentre a centrocampo Fernandes, Rigoni e Costant, infine la coppia BogliacinoMoscardelli pronti a servire Pellissier, nel modulo speculare a quello dell’Inter, 4-3-2-1. (Paola Prina)

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