Anticipi: Fiorentina ko, Lazio rimonta vincente. Un guizzo di Inzaghi salva il Milan

560 x 250Negli anticipi della terza giornata di Serie A, la Lazio supera, in rimonta, la Fiorentina (2 a 1),e raggiunge momentaneamente in vetta il Chievo, mentre il Milan non decolla, va sotto contro il Catania di Giampaolo e viene salvato da un guizzo d’Inzaghi (1 a 1). Questi i risultati, ma andiamo a vedere come sono andati i fatti.
La Lazio di Reja approfitta delle debolezze di una Fiorentina ancora “in cantiere” e si porta via i tre punti dal Franchi, lasciando i viola di Mihajlovic penultimi in classifica con un solo punticino. Eppure  subito match in salita per gli aquilotti: una spinta di Ledesma (molto dubbia) su Cerci porta l’arbitro pugliese Damato a concedere un calcio di rigore ai gigliati. Ljajic, baby talento serbo non ancora 19enne, trasforma con freddezza dal dischetto, regalando il vantaggio ai toscani.
I biancocelesti però, nonostante la doccia fredda, non si scompongono e con Kozak (lanciato da Reja al posto di Rocchi, Zarate ancora in panchina), 21enne gigante ceco (ha esordito il 2 maggio 2009 in trasferta contro l’Inter con la maglia della Lazio), ribaltano il risultato dopo aver trovato il pari con Ledesma, bravo a trafiggere Frey sul cross di Mauri (migliore in campo) dalla destra.
Poi, come detto, ci pensa il titano Kozak, decisivo alla prima rete in Serie A. Al 67′ conclusione di Mauri, il portierone viola respinge come può, ma il giovane ceco è pronto sulla ribattuta a mettere dentro. Mihajlovic butta nella mischia anche Babacar ma neanche il colored riesce a bucare Muslera sul cross teso sul secondo palo di De Silvestri. Il fischio finale di Damato scatena la gioia di una Lazio gagliarda e protagonista di una vittoria meritata ma, dall’altra parte fa esplodere la contestazione dei tifosi viola, inferociti per quest’inizio tormentato della Fiorentina. “A lavorare…andate a lavorare“, questo il coro che accompagna l’uscita dei ragazzi di Mihajlovic dal campo di gioco. Un momentaccio davvero.
La serata è altrettanto tormentata per il Milan di Allegri che non bissa il successo di Champions e chiude sull’uno a uno con il Catania. L’ottima formazione di Giampaolo, blindatissima dietro ma pronta a ripartire in contropiede, con Ricchiuti e Maxi Lopez, crea frequenti imbarazzi al Diavolo rossonero e rischia seriamente di mandarlo ko. Dopo una ghiotta occasione fallita da Inzaghi (lanciato da Allegri nel tridente offensivo completato da Dinho e Ibra), che sbagliacol mancino, incredibilmente, a pochi passi da Andujar, al 27′ uno splendido sinistro al volo dai 30 metri di Capuano lascia impietrito Abbiati e regala il vantaggio clamoroso agli etnei. Prodezza.
Una magia, quella del terzino napoletano del Catania che viene seguita da almeno 3 occasioni per il raddoppio. Ma il colpo del ko non arriva e allora il Milan, nonostante una gara disordinata e per nulla brillante, trova il pari. Al 45′, ci pensa sempre lui, Super Pippo a salvare Allegri dalla possibile figuraccia.
L’eterno Inzaghi, raggiunto in area da un assist delizioso di Ronaldinho, e lasciato colpevolmente solo dalla difesa etnea, trafigge di piatto Andujar firmando il risultato finale di parità e salvando il Milan da guai più grossi. Per il bomber piacentino sono 123 le perle in rossonero, dal 2001 ad oggi.
Da rivedere il Milan (Ibra deludente, dopo la doppietta con l’Auxerre), grande personalità invece per questo Catania che torna a casa con la consapevolezza di aver disputato un’ottima gara, di aver dimostrato grande solidità e compattezza contro una delle candidate alla vittoria finale del titolo. Bravo Giampaolo.

Speak Your Mind

*