Zenga torna a Genova. Il neotecnico della Samp: “Felice di essere qui”

Zenga al posto di SInisa alla SampWalter Zenga è il nuovo tecnico della Sampdoria. Con Mihajlovic ormai sposo rossonero al posto dell’esonerato Inzaghi, è dunque lui, l’uomo ragno (venne soprannominato così nel 1992, quando Sacchi lo escluse a sorpresa dalla Nazionale e Zenga, in risposta alle domande dei giornalisti, canticchiò il brano degli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno“) a prendere la guida della compagine blucerchiato. Ferrero sceglie dunque Zenga, che peraltro, da calciatore, ha indossato la maglia della Samp, dal 1994 al 1996.
Dopo le recenti esperienze vissute da allenatore tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, Walter Zenga torna dunque in Italia, nella Serie A, e abbraccia il progetto del presidente Ferrero, una bella sfida per lui dopo l’ottima gestione del serbo Mihajlovic: “Avevo tanta voglia di tornare in Italia ed essere qui a Genova dove ho vissuto due anni indimenticabili è una grande emozione. Poi prendere il posto di un amico come Sinisa Mihajlovic è anche una bella sfida“.
Non solo Samp, altre squadre infatti erano stuzzicate dall’idea di ingaggiare Zenga per le proprie panchine, ma lui ha deciso di accettare la corte del presidentissimo doriano e vivrà questa nuova avventura professionale, anche in Europa League (vista la rinuncia del Genoa per i problemi della licenza europea): “Sì, avevo altre proposte, ma il presidente mi ha convinto col suo entusiasmo e la sua esuberanzaE poi – afferma Walter Zenga all’uscita dalla sede di Corte Lambruschini – la Samp è sempre la Samp. Sono fiero di prendere il posto di un amico, Mihajlovic, è una bella sfida: lo chiamerò presto per salutarlo. L’Europa League? Saremo pronti anche per questa competizione».

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