Wembley: dalle Twin Towers all’Arco di Acciaio. Uno stadio che respira Calcio

Ci eravamo lasciati con le immagini del Bernabeu, impianto madrileno che ha ospitato, lo scorso anno, la finale di Champions, vinta dall’Inter a spese del Bayern Monaco. Ci ritroviamo, anzi ci ritroveremo tra poche ore, in un’atmosfera diversa ma non meno fascinosa, quella del Wembley Stadium di Londra.
Il nuovo “Stadio di Wembley” (90mila posti, lavori completati nel 2007, ndr), che questa sera ospiterà la finale di Champions League tra Barcellona e Manchester United, sostitutisce il vecchio “Wembley Stadium“, impianto che sorgeva nell’omonimo sobborgo nel nord di Londra e che, inaugurato nel 1923 dalla finale di FA Cup vinta dal Bolton contro il West Ham, venne demolito nel 2003 per far posto al nuovo impianto.
Dalle “twin towers” (caratteristiche torri gemelle che per 80 anni hanno caratterizzato l’impianto del ’23) all'”arco di acciaio“, costruito sulla North Stand, la tribuna principale dell’impianto sorto qualche anno fa dalle ceneri del precedente “palcoscenico”.
Costruito da 1.500 operai in soli 300 giorni, questa opera architettonica, che respira e vive di grande calcio (anche se nata per il rugby) venne inaugurata il 28 aprile del 1923 dalla finale di Fa Cup, come detto in precedenza, ma ben presto ospitò grandi eventi. Parliamo delle Olimpiadi del 1948, prima prestigiosa manifestazione sportiva che ebbe luogo nel “vecchio” Wembley, seguita da ben cinque finali di Coppa dei Campioni (1963, 1968, 1971, 1978 e ’92, quando proprio il Barcellona trionfò contro la Sampdoria per 1 a 0, dopo i tempi supplementari, grazie al goal di Koeman) oltre alla finale di Coppa delle Coppe del 1965 e la finalissima dei Mondiali del 1966 (in quell’occasione l’Inghilterra sconfisse la Germania Ovest in una partita “drammatica” passata alla storia per il gol fantasma di Hurst).
L’ultimo incontro giocato nel vecchio impianto, prima della sua demolizione, fu InghilterraGermania del 7 ottobre 2000, decisa da un gol del centrocampista tedesco Hamann. Poi, al termine di 4 anni di lavoro, nel 2007 vide la luce il nuovo “Stadio di Wembley, sorto sulle rovine del precedente ma che non sembra aver perso il fascino del precedente.
Rugby, Calcio e anche Atletica, oltre a concerti e altre manifestazioni, nel nuovo Stadio, più capiente (90mila posti, dietro solamente al blaugrana Camp Nou) e dal design più avveniristico. L’arco d’acciaio che è stato costruito sopra la North Stand (133 metri di altezza, 315 di lunghezza) e che caratterizza il nuovo impianto, ha cambiato la skyline di Londra, ma non solo esteticamente perchè la funzione è chiaramente pratica, ovvero di sostegno alla copertura dello stadio.
La prima partita ufficiale nel nuovo Wembley è stato un match tra le under 21 italiana e inglese, terminato con lo spettacolare 3-3 deciso, per quanto riguarda l’Italia, dalla tripletta di un giovane ma talentuoso attaccante, l’interista Gianpaolo Pazzini. Stasera, invece, non ci sarà l’Inter, come accadde lo scorso anno, ma ci saranno due grandi regine del calcio internazionale: Barcellona e Manchester United, in campo nel mitico Wembley per giocarsi la Champions, per giocarsi l’Europa che conta.

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